Il dramma della Sloi: Tommaso Giagni presenta il libro a Lavis
Venerdì 6 marzo, in Biblioteca Comunale, dialogo con Gabriella Brugnara sul romanzo "La Fabbrica e i Ciliegi", che riapre il capitolo tragico dei veleni dell'industria chimica di Trento nord e accompagna il lettore nella storia sociale e industriale di un territorio diventato poi sempre più sinonimo di turismo
INTERVISTA «Vi racconto com’era rischiare la vita alla Sloi»
Tommaso Giagni presenterà il suo nuovo libro "La Fabbrica e i Ciliegi" (Ponte alle Grazie, 224 pagine, 16,50 euro), a Lavis, venerdì 6 marzo, alle 18.30, in Biblioteca Comunale, in un dialogo con Gabriella Brugnara.
L'autore, romano che da tempo vive a Trento, di un romanzo che ripercorre una pagina drammatica della storia locale.
Cesare ha cinquant’anni e vive a Roma, dov’è cresciuto. La morte della madre lo costringe a confrontarsi con il proprio passato.
Tra le sue carte, scopre tracce di una verità che gli è stata taciuta: suo padre non è morto di leucemia ma è stato fra le vittime della Sloi, la fabbrica chimica di Trento che per decenni avvelenò i suoi operai con il piombo tetraetile e fu infine chiusa nel 1978.
Cesare torna nei suoi luoghi d’origine per un’inchiesta personale che avverte impellente, ripercorrendo le tracce del padre: l’ex fabbrica, oggi un rudere tossico mai bonificato, i quartieri operai, gli archivi della città, l’ex manicomio, gli amici superstiti.
Ma Cesare si ritrova anche coinvolto nella instabile relazione fra due trentenni, Marilù e Loris. Lei viene dal sud, è una donna alla deriva, cresciuta tra esperienze irrisolte e un’ostentata indipendenza.
Tommaso Giagni (1985) ha pubblicato i romanzi L’estraneo (Einaudi, 2012), Prima di perderti (Einaudi, 2016), I tuoni (Ponte alle Grazie, 2021) e la biografia Afferrare un’ombra. Vita di Jim Thorpe (minimum fax, 2023).
Tra le antologie a cui ha partecipato: Voi siete qui (minimum fax, 2007), La caduta dei campioni (Einaudi, 2020), Rivali (Einaudi, 2022). Ha collaborato a lungo con «L’Espresso».
Scrive sulle pagine culturali di «Avvenire» e racconta di sport per «Ultimo Uomo».