Il digitale raccontato dai ragazzi: gran finale al teatro di Villazzano
Giovedì 5 febbraio, lo spettacolo «Onlife», l’evento di chiusura del progetto che ha coinvolto studenti, famiglie, insegnanti e servizi del territorio nella riflessione sul rapporto tra giovani, adulti e nuove tecnologie di comunicazione
È in programma giovedì 5 febbraio alle 17, al Teatro di Villazzano, lo spettacolo Onlife, l’evento di chiusura del progetto “Offline & onstage: il digitale raccontato dai ragazzi”, che ha coinvolto studenti, famiglie, insegnanti e servizi del territorio nella riflessione sul rapporto tra giovani, adulti e mondo digitale.
Nel percorso teatrale, i 43 studenti e studentesse coinvolti hanno trovato uno strumento privilegiato di espressione, ascolto e partecipazione. Attraverso lo spettacolo, diretto da Federica Chiusole, i ragazzi degli istituti comprensivi Trento 1 e Trento 2 raccontano emozioni, relazioni e dinamiche dell’essere “onlife”, offrendo uno sguardo autentico e diretto sul loro vissuto.
Lo spettacolo rappresenta uno dei momenti di restituzione del lavoro sviluppato nei mesi precedenti attraverso momenti di confronto e attività di ascolto, con l’obiettivo di costruire strumenti comuni di orientamento, consapevolezza e responsabilità nell’uso delle tecnologie digitali.
Si tratta di un percorso a più livelli, capace di rispondere concretamente ai cambiamenti introdotti dal digitale nella vita quotidiana di bambini e ragazzi, valorizzando il lavoro di rete tra scuole, famiglie, servizi ed enti del territorio. Tra questi, anche le Circoscrizioni dell’Argentario, di Povo e Villazzano. Il progetto si inserisce infatti in un contesto di forte fermento territoriale. Durante l’autunno sono stati somministrati questionari a famiglie e studenti dei due istituti comprensivi coinvolti, per raccogliere percezioni, pratiche, preoccupazioni ed esigenze legate all’uso delle tecnologie digitali.
Il questionario è stato ideato da Francesco Aveta dell’Associazione Unidea, con il contributo di insegnanti, dirigenti ed educatori della rete progettuale. Grazie all’impegno di un gruppo di genitori dell’Argentario, è in fase di definizione il Patto Digitale dell’Argentario.
Durante la giornata dello spettacolo verranno condivisi pubblicamente alcuni dati emersi dai questionari e i risultati del percorso dei genitori, come momento di restituzione e confronto con la comunità. Questo lavoro di ascolto ha permesso – e continuerà a permettere – di orientare il progetto e le azioni future a partire dai bisogni reali del territorio.
Il progetto, coordinato da Paola Rizzoli della cooperativa Kaleidoscopio con la collaborazione delle insegnanti Arianna Pilati e Raffaella Cuda e dell’educatrice del Centro Spazio Aperto Kaleidoscopio Daniela Cestari, è stato realizzato con il contributo della Fondazione Caritro e sviluppato all’interno dell’équipe territoriale di Trento 1 e Trento 2, in continuità con il Sistema integrato dei servizi per bambini, ragazzi e famiglie del Comune di Trento. Hanno partecipato come partner anche l’associazione Tre Fontane, la cooperativa Geco e TeatroE.
Il lavoro teatrale non si esaurisce con la messa in scena dello spettacolo: alcuni estratti video saranno valorizzati all’interno del Safe Internet Day 2026, l’evento realizzato nell’ambito di Stra.bene e rivolto a tutte le classi prime delle scuole secondarie di primo grado della città, in programma il 10 febbraio all’Auditorium di Trento.