I fratelli Pedrotti e il “cinema di montagna” tra le due guerre
«A passo ridotto»: incontro del ciclo a margine della mostra «In vista dello scatto», giovedì 12 febbraio, nello Spazio alpino della Sat a Trento, con l'esperto Andrea Mariani, professore associato all'Università di Udine. Modera Daniela Pera dell'Archivio fotografico storico provinciale di Trento
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Nuovo incontro del ciclo proposto per approfondire i temi della mostra «In vista dello scatto. La fotografia sportiva dei fratelli Pedrotti», in corso a palazzo delle Albere fino al 15 marzo.
L'appuntamento è per giovedì 12 febbraio, alle 17.30, nello Spazio alpino della Sat, in via Manci 57 a Trento, titolo: «A passo ridotto. I fratelli Pedrotti e il “cinema di montagna” nell’Italia tra le due guerre».
Interverrà Andrea Mariani, professore associato di cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali, all'Università di Udine. Modera Daniela Pera dell'Archivio fotografico storico provinciale di Trento.
Organizza l'Archivio fotografico storico provinciale in collaborazione con la Società degli alpinisti tridentini.
Attraverso l’analisi del contesto storico e dei dispositivi tecnici e narrativi, l’incontro, con proiezione di estratti dal documentario “I Littoriali della neve e del ghiaccio” (24′), prodotto dal Guf di Trento nel 1937 per la regia di Enrico Pedrotti e Mario Albertini, esplora la continuità tra fotografia e cinema come linguaggi capaci di raccontare lo sport e l’ambiente alpino, approfondendo la riflessione sul movimento come sfida tecnica e linguistica.
La mostra, organizzata dall'Archivio fotografico storico provinciale con il Museo delle scienze e la fondazione Museo storico del Trentino, è parte del progetto culturale di sistema combinazioni_caratteri sportivi, ideato e promosso dalla Provincia e si inserisce nell’ambito dell’Olimpiade culturale di Milano Cortina 2026.
Una mostra che rende protagonisti il movimento, il gesto atletico, le forti emozioni, le imprese “impossibili” come ingredienti perfetti per la/il fotografa/o alla ricerca dello scatto mozzafiato: prende forma così un percorso nella storia della fotografia trentina che approfondisce le relazioni tra il fenomeno sportivo e le sue rappresentazioni culturali, in rapporto con il progresso tecnologico, la società e l’ambiente.
All’esposizione si collega un video mapping proiettato sulle vele del Muse: un racconto visivo che attraversa i paesaggi e la storia sportiva del Trentino, dalle origini ottocentesche agli sport Olimpici e Paralimpici di oggi. Un viaggio tra luoghi, gesti e corpi che esprimono abilità, forza, velocità e resistenza, celebrando l’evoluzione dello sport come esperienza inclusiva, simbolo di progresso tecnologico e valore sociale. Perché lo sport è benessere, comunità e futuro, oltre ogni traguardo.
La mostra fotografica e il video mapping anticipano l’esposizione “Oltre il traguardo. La scienza che muove lo sport”, in programma al Muse dal 1° febbraio al 27 settembre.
[nella foto, Fratelli Pedrotti, Sciatori in “salto d’arresto”, 1937. Archivio fotografico storico provinciale, Trento]