Giro d'Italia Women, il più duro di sempre passa anche in Trentino
La sesta tappa, giovedì 4 giugno, partirà da Ala e la città si prepara per festeggiare le cicliste con due eventi speciali. Ques'tanno le nove tappe della gara (dal 30 maggio al 7 giugno) prevedono oltre 12 mila metri di dislivello, molte le salite nell'area dolomitica, compresa la durissima cronoscalata da Belluno al Nevegal
Ala è nuovamente sede di tappa del Giro d'Italia. Dopo l'arrivo alla Sega del Giro maschile, nel 2021, ora tocca alla corsa femminile passare da Ala. La città del velluto sarà sede di partenza per la sesta tappa, Ala - Brescello, di 160 chilometri e si prepara per accogliere in grande stile la carovana del giro.
Nei giorni scorsi il Comune di Ala ha promosso il concorso “Balconi in rosa”: molti cittadini hanno addobbato finestre e davanzali, le immagini sono state pubblicate sulla pagina Facebook del Comune ed è in corso una “gara di like”.
Nel weekend ci saranno due appuntamenti pensati per le famiglie e i cittadini, in modo da far entrare Ala nell'atmosfera da Giro d'Italia.
Sabato 30 maggio si terrà nel pomeriggio il “Mini Giro”: è una pedalata in compagnia per famiglie, che verrà organizzata dalla società ciclistica Ala. Il ritrovo è fissato per le 17 in piazza San Giovanni: chi parteciperà è invitato ad indossare qualcosa di rosa. Il percorso prevede una tappa al bicigrill di Vo ad Avio.
Sempre sabato 30 maggio la sera al campo sportivo “Al Ger”, per la festa Aspettando il giro (con musica e buon cibo), a partire dalle 19. Sarà organizzata da alcune associazioni: Alense, Ala x Chernobyl, Euposia, con la partecipazione di testimonial del mondo del ciclismo, intervistati da Radio Ala. Gli ospiti saranno Antonio Benvenuti, forte ciclista locale e responsabile del progetto "Sulle tracce della storia" che lo ha portato a pedalare 3000 km, da Avio a Kirsanov in Russia, ricalcando l'epopea dei soldati trentini nella Grande Guerra.
Ci sarà anche Matteo Crivellaro, soprannominato "ultraman", fortissimo trialteta protagonista di imprese al limite dell'impossibile nel mondo ironman e ultra-triathlon. Ma anche il giovane ciclista Nicolò Trainotti, campione trentino in carica nella Categoria Allievi e promessa del Grande Ciclismo.
Le campionesse alensi di ciclocross Nicole Azzetti e Lisa Fumanelli, impegnate in gare di respiro nazionale, invieranno un videomessaggio in cui parleranno dei loro grandi risultati su due ruote ma soprattutto spiegheranno la forza del ciclismo femminile. Il videomessaggio verrà trasmesso sui canali social del Comune.
La carovana del Giro Women arriverà ad Ala mercoledì 3 giugno, la sera. I padiglioni di tappa saranno allestiti in piazza Giovanni XXIII. Il Village con gli sponsor si troverà via Marconi, mentre nel parcheggio dell’ospedale ci sarà l’hospitality e il podio. La carovana allestirà il paddock per far sostare le ammiraglie e i pullman (4 ammiraglie per ogni squadra, 21 squadre in gara) sfruttando il piazzale di un’azienda in zona industriale a nord della cittadina.
Giovedì 4 giugno la tappa prenderà il via alle 14 da piazza Giovanni XXIII, le cicliste passeranno per via Nuova, San Martino per poi dirigersi verso Pilcante e risalire verso nord, passando anche da Chizzola, lungo la provinciale 90, arrivando a Mori; da lì si dirigeranno verso Loppio, Torbole e Malcesine.
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LE TAPPE
Il Giro d'Italia Women 2026 si preannuncia come l'edizione più dura di sempre. Si parte il 30 maggio da Cesenatico, nel cuore della riviera romagnola, per concludersi il 7 giugno a Saluzzo, in Piemonte.
Nove tappe, oltre 1.150 chilometri e ben 12.500 metri di dislivello complessivo.
La tappa 1, sabato 30 maggio, da Cesenatico a Ravenna (139 km), corre interamente in pianura lungo l'Adriatico: ideale per le velociste
Domenica 31 maggio, si replica con un profilo simile: tappa 2 da Roncade a Caorle (146 km). L'unico ostacolo è il Muro di Ca' del Poggio.
Lunedì 1° giugno, tappa 3 da Bibione a Buja (154 km), tra le colline del Friuli, con diversi muri e l'ultima ascesa a 18 chilometri dal traguardo.
Martedì 2 giugno l'attesa tappa 4, cronometro individuale in salita da Belluno al Nevegal, lunga 12,7 chilometri ma con pendenze a due cifre, punte del 14%, lungo una delle salite classiche della zona.
Mercoledì 3 giugno, ancora nel Bellunese, la tappa 5 da Longarone a Santo Stefano di Cadore (138 km), interamente dolomitica. Quattro Gran Premi della montagna e 3.200 metri di dislivello.
Giovedì 4 giugno, tappa 6 da Ala a Brescello (155 km) è pianeggiante, altra occasione per le sprinter.
Venerdì 5 giugno, tappa 7 da Sorbolo Mezzani a Salice Terme (165 km), la più lunga del Giro, media montagna, con due salite brevi nel finale e arrivo è nell'Oltrepò Pavese.
Sabato 6 giugno, tappa 8 da Rivoli al Sestriere (101 km): per la prima volta il Giro d'Italia Women affronta il mitico Colle delle Finestre. I primi 9 chilometri sono asfaltati, ma poi si entra negli ultimi 8,5 di sterrato con pendenze fino al 14%. Dopo la discesa, si risale l'ultima volta al Sestriere (16 km al 3,8%).
Ultima tappa domenica 7 giugno, da Saluzzo a Saluzzo (143 km), un circuito insidioso nella città piemontese, ma con tre salite da ripetere: il Montoso, la Colletta di Paesana e la Colletta di Brondello.
LA GARA IN DETTAGLIO
Sono oltre 12 mila i metri di dislivello che dovranno affrontare complessivamente le atlete al Giro d’Italia Women 2026. Buona parte di questi, però, saranno concentrati in 4 tappe che, senza ombra di dubbio, risulteranno decisive in ottica classifica generale. Gli organizzatori hanno optato per un inizio piuttosto soft e un in crescendo di difficoltà che comincerà a delineare la classifica a partire dal quarto giorno.
La Tappa 4, infatti, arriva secca e decisa con l’obiettivo di dare un primo scossone. È una cronometro, da Belluno al Nevegal, 12,7 km quasi tutti in salita, praticamente una cronoscalata. Una volta lasciata Piazza Martiri la strada scenderà leggermente per 1600 metri, dopodiché comincerà a salire leggermente (pendenze al 3-4%) fino al km 5,3 dove per 4,5 km si salirà a oltre il 10% di pendenza media, prima di tornare a spianare leggermente negli ultimi 1500 metri. Insomma, una salita vera, che saprà certamente creare gap importanti.
Anche il giorno dopo non si potrà certo scherzare. Qualche giorno prima gli uomini avranno dato spettacolo nel tappone dolomitico con passo Duran, Giau, Falzarego eccetera, e le donne avranno la possibilità di fare lo stesso nella Tappa 5 che andrà da Longarone a Santo Stefano di Cadore. Il menu prevede il Passo Tre Croci (1a cat., 7,8 km al 7,5%) come primo ostacolo dopo 60 km, poi il Passo Sant’Antonio (2a cat., 7,6 km all’8,3%) a 43 km dall’arrivo e poi due volte l’arcigna salita verso Costalissoio (3a cat., 2,7 km al 10%), con un primo passaggio sotto il traguardo a 18 km dal traguardo. Solo questa tappa da sola mette sul piatto 3200 metri di dislivello.
A questo punto le gerarchie in ottica classifica generale saranno già chiare, ma la conquista della Maglia Rosa passerà inevitabilmente dalla Tappa 8, la penultima tappa, da Rivoli al Sestriere. Saranno solamente 100 km, ma nel mezzo c’è il mostro, il Colle delle Finestre. La salita misura 18,5 km e ha una pendenza media del 9,2%, che si mantiene piuttosto costante per tutto l’arco della scalata. Basterebbero questi dati per comprendere la durezza del passo che collega Val di Susa e la Val Chisone, invece c’è anche la strada sterrata che caratterizza gli ultimi 8 km di salita per rendere alle atlete a pillola ancora più amara. Nel 2026 il Finestre sarà anche la Cima Alfonsina Strada del Giro, con i suoi 2178 metri di altitudine.
Il Finestre cucinerà le gambe di tutte le big, ma la tappa non è finita, perché dopo la discesa di 11 km, sarà il Sestrière a dare il colpo di grazia. La salita è piuttosto facile (3a cat.,16,2 km al 3,8%), ma saranno tutte talmente cotte che ci vorrà davvero poco a sprofondare, anche su queste pendenze leggere.
Difficilmente il Finestre avrà lasciato conti ancora aperti, ma nel caso fosse così bisognerà fare attenzione anche all’ultima tappa, con partenza e arrivo a Saluzzo. Dopo i 2800 metri di dislivello del giorno precedente, le ragazze se ne troveranno infatti altri 2200 metri, con prima la difficilissima scalata di Montoso (1a cat., 9,1 km al 9,2%), che però è piuttosto lontana dal traguardo, e dopo le salite di Colletta di Paesana (3a cat.) e Colletta di Brondello (2a cat. 4,6 km al 7,8%), con quest’ultima da superare a 35 km dal traguardo. Fino all’ultimo chilometro dell’ultima tappa al Giro d’Italia Women 2026 non si potrà cantar vittoria.