Fiorenzo Degasperi e «Legno in Trentino-Alto Adige»: nuova presentazione
Appuntamento con l'autore venerdì 22 maggio a Cloz: il volume ripercorre i diversi risvolti della relazione delle comunità umane con il bosco e il legno, in questo angolo delle Alpi. «Il legno è molto più di un semplice materiale: è memoria, cultura, vita»
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Nuovo incontro con Fiorenzo Degasperi e il suo libro «Legno in Trentino-Alto Adige. Il bosco custodisce la vita, il legno ne racconta la storia».
L'appuntamento è venerdì 22 maggio, alle 20.30, al teatro parrocchiale di Cloz.
Il volume, corredato da un corposo apparato fotografico, edito da Athesia (192 pagine, 35 euro), che ripercorre i diversi risvolti della relazione delle comunità umane con il bosco e il legno, in questo angolo delle Alpi.
Il legno è molto più di un semplice materiale: è memoria, cultura, vita. Da secoli, nelle comunità alpine del Trentino-Alto Adige, il bosco rappresenta una risorsa preziosa, regolata da antiche tradizioni e pratiche di gestione sostenibile.
Questo libro racconta il legame profondo tra l’uomo e il legno, esplorandone il ruolo nella storia, nell’economia, nell’arte e nel sacro.
Dalle vie del legno, che per secoli hanno affiancato quelle del sale e del vino, ai mestieri ormai scomparsi, dalle antiche credenze alle leggende popolari, il volume ripercorre un patrimonio culturale inestimabile.
Il legno, sempre vivo, cambia forma e significato, diventando simbolo del tempo che scorre e della relazione dell’uomo con la natura.
Attraverso racconti, immagini e testimonianze, il libro offre uno sguardo affascinante su un mondo fatto di foreste, tradizioni e ingegno, dove il bosco custodisce la vita e il legno ne tramanda la storia.
Autore molto noto al pubblico dolomitico, Fiorenzo Degasperi ha raccontato, per più di trent’anni, i suoi viaggi compiuti all’interno dell’arte, nel paesaggio mitologico e nella geografia sacra della cultura alpina sulla rivista Trentino Mese, sui quotidiani Trentino, Alto Adige e ora sull’Adige.
I suoi ormai numerosi libri nascono dal cammino attraverso innumerevoli sentieri della storia, dell’arte, dell’immaginario fantastico.
Alcuni suoi libri (ne ha pubblicati più di trenta), sono vincitori di premi nazionali: finalista premio Itas 2007 per “Cavae” e primo premio Gambrinus A. Mazzotti 2009 per “Santuari e pellegrinaggi dei ladini e delle genti mòchene e cimbre”.
Ha ottenuto anche riconoscimenti regionali: 2010 secondo premio autori da scoprire Ambientazione Alto Adige con “Archeologia in Trentino Alto Adige” e, nel 2011, vincitore, nello stesso concorso, del primo premio con “Le vie del sale nel Tirolo storico”.
Nel 2012 riceve il premio d’onore “Caterina De Cia Bellati Canal”, Belluno, per il libro “I vecchi dei nostri vecchi erano pastori”.