Con la Sat di Rovereto al rifugio Lancia per osservare le stelle
L'iniziativa «Cieli Neri», in collaborazione con l'Associazione astronomica, sabato 15 agosto, con escursione pomeridiana di gruppo fino ai 1.800 metri dell'Alpe Pozza, dove è in programma una presentazione seguita dall'osservazione astronomica
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Si intitola «Cieli Neri» la serata di osservazione astronomica organizzata dalla sezion e Sat di Rovereto, in collaborazione con l'Associazione astronomica, sabato 15 agosto, al rifugio Lancia, nel gruppo del Pasubio (qui sopra in una foto diffusa dai promotori dell'evento).
Ritrovo alle 17 al "Sassom", presso malga Cheserle, quindi l'accompagnamento fino al rifugio (struttura della stessa sezione Sat), situato a quota 1.800, in località Alpe Pozza, nel comune di Trambileno. Si tratta di un percorso di difficoltà E (escursionistica), con dislivello positivo di 500 metri e tempo di percorrenza di un'ora e mezzo.
Prevista cena libera e possibile pernottamento, con prenotazione direttamente al rifugio (0464868068, 3471600846).
In programma una breve presentazione tematica e dalle 22 circa sarà possibile osservare il cielo, prima di rientrare sempre in gruppo al "Sassom".
La Sat roveretana precisa che è necessario prenotarsi per gli accompagnamenti scrivendo a cultura@satrovereto.it.
Da portare abbigliamento adeguato, visto il rientro notturno, lampada frontale elettrica, acqua, utili i bastoncini.
«“Che tu sia il benvenuto nel regno della Pozza” - scrive la Sat nella scheda del rifugio - sta scolpito nel “Sassom”, l’enorme masso posto alla fine della valle del Chèserle, soglia di un territorio incontaminato come quello del Pazul che in molti oggi vorrebbero vedere elevato a parco naturale.
L’alpeggio della Pozza fu “scoperto” negli anni ‘20 da pochi, giovanissimi soci della Sat roveretani. Il fascino di quell’ambiente, di quelli spazi enormi, si accresceva durante il periodo invernale, tra le incantevoli estensioni nevose.
Quei pionieri si riunirono nel Gruppo Sciatori malga Pozza; in quegli anni si partiva a piedi da Rovereto con gli sci in spalla, si raggiungeva Giazèra e infine la malga.
L’idea di costruire un rifugio all’Alpe Pozza fu lanciata da Amedeo Costa nel 1931 che già allora intendeva intitolarlo a Vincenzo Lancia, industriale torinese pioniere dell’automobilismo, fondatore dell’omonima casa automobilistica.
Nel 1937 la scomparsa di Vincenzo Lancia, diede ulteriore forza all’idea di Amedeo Costa. Il progetto del rifugio fu elaborato dall’arch. Giovanni Tiella e nel contempo si mise mano alla strada di malga Pozza per agevolare il trasporto dei materiali.
Il rifugio Lancia fu inaugurato il 28 ottobre 1939.
Nel dopoguerra sull’Alpe Pozza entrò in funzione la prima seggiovia del Trentino meridionale; fu ancora Amedeo Costa a promuovere l’iniziativa. La seggiovia collegava Pozzacchio con il rifugio ed entrò in funzione nel 1947.
Dopo alcune stagioni però, nel 1953, l’impianto fu smantellato per le difficoltà a mantenere aperta la strada in inverno.
Nel 1968 venne inaugurata la chiesetta realizzata dal Corpo forestale dello Stato nei pressi del rifugio. Negli anni successivi il Lancia è stato continuamente migliorato nei servizi e nella struttura.
La sezione Sat di Rovereto da diversi anni sta portando avanti con impegno e con il sostegno della Organizzazione centrale della Sat, la battaglia per il riconoscimento del Pazùl e delle Piccole Dolomiti come parco naturale. Tra gli obbiettivi figura la chiusura alle automobili della strada per l’Alpe Pozza».