Castel Pergine, tutto pronto per la nuova stagione
Dal 1° aprile al 2 novembre un programma di iniziative culturali e la ripresa dei servizi di ristorazione e pernottamnento. Prosegue intanto fino al 25 aprile la mostra invernale “Neve e ospitalità. Turismo e sci all’ombra di Castel Pergine”, aperta il 20 dicembre scorso. Fra i temi degli eventi in programma, il mondo del termalismo in Valsugana
LIBRO "Panarottamata", un tuffo nella neve degli anni Settanta
Tutto pronto al castello di Pergine per la stagione 2026, che si svolgerà dal 1° aprile al 2 novembre: tornano le proposte di bistrot, albergo, bar e ristorante accanto a un calendario di iniziative culturali e di spettacoli. L’obiettivo, spiega in una nota la Fondazione Castelpergine, è costruire un’offerta integrata capace di valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio.
Prosegue intanto fino a sabato 25 aprile la mostra invernale “Neve e ospitalità. Turismo e sci all’ombra di Castel Pergine”, aperta il 20 dicembre, negli spazi del palazzo baronale. Per il giorno di chiusura della mostra, visite guidate e una conferenza dal titolo “Dame bianche e nere, cavalieri e fanti”.
Il calendario degli appuntamenti 2026 si apre invece il 31 marzo: gli sport invernali raccontati attraverso le fotografie di don Cesare Refatti, con sguardi sulle montagne della Valsugana.
Il 21 aprile si parlerà di termalismo e in particolare delle terme di Sant’Orsola.
Il 24 aprile incontro sulle Asuc, una realtà che «rimane oggi al centro del dibattito pubblico e dell’interesse generale», con un ruolo importante nella gestione sostenibile del territorio», scrive la Fondazione Castelpergine.
Sul fronte della ricettività, il castello proporrà anche camere storiche e la possibilità di pernottare nelle torri medievali. Centrale anche la ristorazione, affidata ai gestori Sofia Omodeo Iuli e Manuel Merlo, che proporranno anche momenti a tema, particolari picnic nel giardino interno del castello e serate con focus sui prodotti locali.
GLI EVENTI
Mostra “NEVE E OSPITALITA’”. Turismo e sci all’ombra di Castel Pergine.
Lo svolgimento dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026 anche in Trentino, ha suggerito temi legati agli sport invernali, alle performance sportive, allo svolgersi della vita durante l’inverno. Il progetto di mostra invernale a Castel Pergine coglie queste suggestioni ed affronta la tematica secondo una prospettiva del tutto inedita: il recupero di memorie storiche, di pratiche pionieristiche e della nascita di una forma di ospitalità che è divenuta nel tempo il tratto distintivo del turismo trentino.
La mostra che è inserita nel più ampio progetto culturale provinciale “Combinazioni”, si propone di definire i tempi e i modi della nascita dello sci in Valsugana, con i primi tentativi proprio sulle “rive del castello”, ma è anche un’occasione per illustrare attraverso documenti inediti dell’epoca una delle prime esperienze imprenditoriali alberghiere: quella di Burg Persen.
Una storia dunque fatta di immagini d’altri tempi – di oggetti etnografici, di dipinti con soggetti a tema usciti dal pennello di Gianluigi Rocca, Tomaso Marcolla e Edoardo Orrasch – che guida il visitatore non solo alla scoperta del castello e delle sue vicende – sapientemente ricostruite negli ambienti allestiti al secondo piano del Palazzo baronale – ma anche al “recupero” di antiche pratiche del perginese.
La mostra è curata da Annamaria Azzolini e Silvia Spada e prevede eventi collaterali e conferenze come approfondimento dei temi affrontati.
L’esposizione è stata resa possibile grazie alla collaborazione di studiosi, istituzioni e molti privati cittadini che hanno messo a disposizione i loro saperi e gli oggetti del passato, gelosamente conservati affinché una piccola storia locale si trasformi in memoria condivisa.
L’iniziativa fa parte del progetto culturale di sistema, “Combinazioni_caratteri sportivi”, ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento e si inserisce nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.
In collaborazione con METS – Museo Etnografico Trentino San Michele.
Visite: sabato dalle 14 alle 17 per informazioni +39 320 3368440, ingresso gratuito – secondo piano del Palazzo Baronale. Gradite donazioni liberali per il sostegno delle attività culturali della Fondazione Castelpergine.
31 MARZO ore 20 - Ca’Stalla “Quando il sol la neve indora” con Agnese Pedenzini: Gli sport invernali raccontati da Cesare Refatti
Don Cesare Refatti, sacerdote, alpinista e fotografo perginese, ha lasciato un corpus impressionante di fotografie scattate durante le sue escursioni nelle montagne della Valsugana. Di queste, una collezione digitale di oltre 1.700 fanno parte dell’Archivio fotografico storico online dell’Ecomuseo della Valsugana.
La ricerca di Agnese Pedenzini, in occasione dei Giochi olimpici e paralimpici di Milano-Cortina, ha per oggetto gli sport invernali che, a partire dai primi decenni del secolo scorso, iniziavano ad affermarsi nella valle di Sella e nelle montagne del Lagorai: un suggestivo viaggio nel costume dell’epoca e nei paesaggi che sono parte integrante della nostra quotidianità, ampliando il tema della mostra “Neve e Ospitalità”. In collaborazione con Ecomuseo del Lagorai e Mets.
Catalogo gratuito fino a esaurimento copie. Ingresso gratuito – gradite donazioni liberali per il sostegno delle attività culturali della Fondazione Castelpergine.
21 APRILE ore 20 - Ca’Stalla
Il mondo del termalismo in Valsugana.
Evento collaterale della mostra “Neve e Ospitalità – turismo e sci all’ombra di Castelpergine”.
Il mondo del termalismo in Valsugana: il caso di Sant’Orsola. Le ricercatrici Elisa Nicolini ed Elena Libardi approfondiranno il fenomeno del termalismo in Valsugana con particolare riferimento alle terme di Sant’Orsola.
24 APRILE ore 20.30
Le Amministrazioni Separate di Uso Civico Trentine – le ASUC: cultura dei beni comuni, responsabilità nella gestione del territorio e autogoverno.
“Gestione silvo-pastorale dei beni collettivi: sostenibilità e valorizzazione del territorio.” Introduce Gianluca Barbacovi Presidente Federforeste e Coldiretti Trentino-Alto Adige.
Mario Broll illustrerà la gestione attiva e sostenibile dei beni collettivi, che attraverso una pianificazione accurata, consente un uso ottimale di boschi e pascoli, garantendo sia il rendimento economico sia la conservazione di ampie aree naturali.
“Cosa sono le ASUC oggi domini collettivi”. Robert Brugger risponderà a questa domanda: quali sono le origini, il valore attuale e le prospettive future di queste realtà?
Ingresso gratuito – Gradite donazioni liberali per le attività culturali della Fondazione Castelpergine ETS.