«Belli imperfetti»: il Festival dei piccoli fra teatro, dialoghi e formazione
Dal 4 ottobre la rassegna, con 11 appuntamenti domenicali, che avrà come filo conduttore il tema della bellezza declinata nelle sue forme più inattese, fragili e diverse. In programma sabato 28 novembre anche la settima edizione della tavola rotonda sulla narrazione infantile
A Rovereto appuntamento dal 4 ottobre torna con il Festival dei piccoli, la rassegna curata da Elementare Teatro in collaborazione con il Comune: quest'anno il filo conduttore è la bellezza nelle sue forme più inattese, fragili, diverse e imperfette.
Undici appuntamenti domenicali - spiega un comunicato - tra ottobre e dicembre, con spettacoli dedicati a bambine e bambini dai 3 anni.
In programma anche la settima edizione della tavola rotonda sulla narrazione infantile dedicata a insegnanti, educatori ed educatrici e figure che accompagnano la crescita dei più piccoli.
Una proposta - si legge ancora - che negli anni ha costruito attorno al teatro un luogo di incontro per il pubblico più giovane, coinvolgendo famiglie, scuole, insegnanti e realtà culturali del territorio.
L’edizione 2026, intitolata Belli imperfetti, nasce da una domanda semplice solo in apparenza: che cosa significa davvero essere belli? E soprattutto, chi decide cosa lo è?
A raccontare il tema scelto per questa edizione sono i direttori artistici di Elementare Teatro, Carolina De La Calle Casanova e Federico Vivaldi, che partono da un oggetto quotidiano e imperfetto: una vecchia sedia, con una gamba più corta delle altre, che conosce tutti quelli che negli anni si sono seduti sopra di lei. Una sedia storta, consumata, un po’ buffa, ma capace di custodire memoria, affetto e fiducia.
«Forse - raccontano - è proprio da qui che comincia la bellezza. La bellezza può essere una trappola, se ci convinciamo che ne esista una sola: una sola forma, un solo colore, un solo modo giusto di stare al mondo.
Eppure le cose davvero meravigliose spesso sono storte, rotte, buffe, strane, diverse da come ce le aspettavamo».
Da qui prende forma anche il percorso del Festival, che non cerca soltanto spettacoli che parlino esplicitamente di bellezza, ma prova a rintracciarla nelle storie, nei personaggi e nei diversi linguaggi artistici con cui le compagnie raccontano il mondo.
«Abbiamo cercato la bellezza anche dentro le storie e nei modi diversi in cui gli spettacoli la raccontano.
A volte si trova nei personaggi, come in ABCD’Emozioni, dove nessuna emozione è più bella o più giusta di un’altra; altre volte passa attraverso le storie e le loro domande, come nel rapporto tra immaginazione e realtà di Cercasi bugie.
Ne Il Vestito Nuovo dell’Imperatopo la questione della bellezza è più evidente, mentre ne Il Re Solo la si può trovare proprio nella semplicità: una scena essenziale, quasi povera, dove anche quel poco diventa il luogo in cui cercare la bellezza.
È questo il filo rosso che abbiamo provato a costruire: non una bellezza unica da mostrare, ma tante possibilità di incontrarla, attraverso storie e linguaggi diversi», racconta Carolina De La Calle Casanova.
Il Festival prova così a guardare alla bellezza non come a un modello da raggiungere, ma come a qualcosa che si può imparare a riconoscere, anche quando si presenta in modo inatteso, fragile, diverso o imperfetto.
«Educare alla bellezza non significa dire cosa è bello. Significa imparare a riconoscerla. Anche nelle crepe. Soprattutto nelle crepe», sottolineano i direttori artistici.
Il cartellone propone undici appuntamenti domenicali, da ottobre a dicembre, con spettacoli pensati per fasce d’età diverse e capaci di attraversare, ciascuno con il proprio linguaggio, alcuni dei temi che accompagnano la crescita: la diversità, la paura, la solitudine, l’amicizia, la collaborazione, l’immaginazione, il rapporto con la natura e la scoperta delle proprie risorse.
Gli appuntamenti saranno ospitati prevalentemente dalla sala Filarmonica di corso Rosmini, con due spettacoli in programma al teatro Zandonai laddove segnalato. L’orario di inizio sarà sempre alle 17, ad eccezione di due giornate che prevedono una doppia replica, alle ore 15 e alle ore 17.
IL PROGRAMMA
La programmazione si apre il 4 ottobre con Isola del Tesoro della Ditta Gioco Fiaba; l’11 ottobre sarà la volta di Hansel! Gretel! del Teatro dell’Argine; il 25 ottobre arriva Il Re Solo di TeatroE, una storia ironica e buffa sulla solitudine e sulla scoperta che la bellezza, la felicità e il gioco nascono anche dalla possibilità di condividere qualcosa con gli altri; il 1° novembre sarà in scena I Musicanti di Brema de Gli Alcuni; l’8 novembre Dispari Teatro presenta ABCD’Emozioni, un viaggio tra colori, suoni e movimento per riconoscere, accogliere e trasformare le emozioni.
Il 15 novembre, con doppia replica alle ore 15 e alle ore 17, Elementare Teatro porta alla Sala Filarmonica il debutto dello spettacolo La strega del bosco, nuovo capitolo del percorso dedicato alla natura e alla crescita del giovane protagonista della trilogia iniziata con Il Lupo e Mamma Orsa.
Il 22 novembre sarà la volta di Cercasi bugie di Armathan Teatro, un viaggio fantastico a bordo dell’astronave della fantasia, tra mondi lontani, storie incredibili e il potere dell’immaginazione.
Il 29 novembre il Festival si sposta al Teatro Zandonai con Il Vestito Nuovo dell’Imperatopo – la stoffa invisibile di sarto Topasio di Accademia Perduta / Romagna Teatri.
Il 6 dicembre alla Sala Filarmonica arriva SFavola di Onda Larsen, una fiaba moderna, ironica e tenera che mette al centro la relazione con gli altri e l’idea che nessuno possa salvarsi da solo.
Il 13 dicembre sarà in scena al Teatro Zandonai Pinocchio Illustrato del Teatro della Tosse, un gioco teatrale interattivo in cui è lo stesso Pinocchio a raccontare la propria storia, chiedendo al pubblico di aiutarlo a ricordare le sue avventure.
A chiudere la programmazione, il 20 dicembre, con doppia replica alle ore 15 e alle ore 17, sarà ancora la Ditta Gioco Fiaba con Lo Schiaccianoci.
Anche quest’anno il Festival dei Piccoli dedica uno spazio importante al mondo della formazione con la Tavola rotonda sulla narrazione infantile, giunta alla sua 7ª edizione, in programma sabato 28 novembre dalle 9 alle 18.30 all’Urban Center di Rovereto.
La giornata è dedicata a maestre e maestri, insegnanti, dirigenti scolastici, educatori ed educatrici, coordinatori e coordinatrici, insegnanti di sostegno e figure educative dei nidi dinfanzia, della scuola dellinfanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.
Un momento di formazione e confronto pensato per i principali mediatori culturali che accompagnano la crescita di bambine e bambini, con esperti del settore e uno spazio dedicato all’ascolto di necessità, richieste e idee, con l’obiettivo di contribuire alla progettazione culturale ed educativa della città.
Il programma dettagliato della giornata e il form di iscrizione saranno pubblicati entro il 30 settembre. Per informazioni: scuolateatro@elementareteatro.com.
Per favorire una partecipazione sempre più ampia e inclusiva, il programma del Festival sarà disponibile anche in versione internazionale, attraverso il sito e i materiali stampa: oltre all’italiano, sarà possibile consultarlo in inglese, urdu, tedesco, francese, polacco e bosniaco. Una scelta pensata per rendere le informazioni sul Festival più accessibili e raggiungere un pubblico più ampio e diversificato.
I biglietti degli spettacoli del Festival dei Piccoli sono acquistabili online attraverso la piattaforma liveticket e alla biglietteria che sarà aperta nei giorni di spettacolo a partire dalle 16, alla sala Filarmonica o al teatro Zandonai secondo il programma.
Biglietto unico: 5 euro, ingresso gratuito per bambini e bambine under 3 anni (accompagnati da un adulto) e partecipanti alla tavola rotonda.
Sconto del 10% per soci della Cassa rurale Alto Garda e Rovereto, previa presentazione della tessera associativa.