"Amore e altri disastri", Lucio Gardin e le dinamiche di coppia
Il noto comico trentino sarà protagonista nell'ambito della rassegna “Forza quattro”: appuntamento sabato 7 marzo al Cuminetti di Trento con uno spettacolo esilarante, tra passato e presente. «Come sarebbero cambiate le grandi storie d’amore della storia se fossero nate nell’epoca dei social e delle chat? Da Adamo ed Eva a Penelope e Ulisse, da Dante e Beatrice a Romeo e Giulietta...
All’interno del cartellone di spettacoli proposto dal Santa Chiara di Trento, tra le novità c’è stato “Forza Quattro”, un calendario che ha proposto volti noti della comicità e del teatro trentino come Loredana Cont, Mario Cagol, Andrea Castelli e Lucio Gardin.
Proprio Gardin sabato 7 marzo, alle 20.30, salirà sul palco del teatro Cuminetti di Trento per l'ultimo appuntamento del ciclo: in scena "Amore e altri disastri", uno spettacolo brillante sulle dinamiche di coppia.
«Come sarebbero cambiate le grandi storie d’amore della storia - si legge nella presentazione - se fossero nate nell’epoca dei social e delle chat? Da Adamo ed Eva a Penelope e Ulisse, da Dante e Beatrice a Romeo e Giulietta (immaginati oltre le nozze d’argento): lo spettacolo di Gardin accompagna il pubblico in un viaggio esilarante tra passato e presente, mostrando come l’amore sia eterno… così come i suoi malintesi.
Con ironia e leggerezza, Amore e altri disastri esplora il rapporto di coppia attraverso episodi storici e riferimenti contemporanei, tra citazioni colte e battute fulminanti.
Dalla dichiarazione d’amore scritta a mano alle emoticon, dalle riflessioni antropologiche sui comportamenti umani (e animali!) alle dinamiche quotidiane che tutti conosciamo, lo spettacolo invita a guardare le relazioni con uno sguardo nuovo e divertito.
Una comicità intelligente, battute pungenti e una narrazione coinvolgente per ridere dell’amore, dei suoi paradossi e delle sue sfide senza tempo. Un viaggio leggero e divertente all’interno della coppia per scoprire che, alla fine, certe dinamiche non cambiano mai, perché se l’amore è eterno, anche i suoi malintesi lo sono. E non resta che riderne». C. L.