A Levico un'intera estate dedicata a Ezio Bosso fra musica e sculture
L'iniziativa "Ezio Bosso - Bruno Lucchi, insieme", scattata ieri, propone mostre e altri tre concerti/recital, per rendere omaggio al compositore, pianista e direttore d'orchestra scomparso nel 2020: un evento nel solco del legame umano e artistico che lo univa allo scultore trentino
Un'intera estate dedicata a Ezio Bosso nel segno dell'amicizia, dell'arte e della musica. Da ieri al 20 settembre Levico Terme ospita "Ezio Bosso - Bruno Lucchi, insieme", progetto culturale che rende omaggio al compositore, pianista e direttore d'orchestra scomparso nel 2020 attraverso concerti, mostre e installazioni diffuse.
L'iniziativa nasce dal legame umano e artistico che univa Bosso allo scultore trentino Bruno Lucchi e trasformerà la cittadina termale in un percorso tra musica, scultura, fotografia e paesaggio.
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Cuore della manifestazione saranno quattro appuntamenti concertistici affidati a musicisti che hanno condiviso il percorso artistico del maestro torinese. Ad aprire il festival, ieri, lo Zero Piano Trio con il concerto "Clouds". Seguiranno, l'11 luglio, il recital "Radici" con il pianista Francesco Mazzonetto e Sandro Laffranchini, primo violoncello del teatro alla Scala di Milano.
Tra gli eventi più attesi, il 29 agosto, il concerto-recital "Mi chiamo Ezio", con l'attrice Amanda Sandrelli voce narrante e Francesco Mazzonetto al pianoforte, dedicato al pensiero e all'eredità artistica di Bosso.
A chiudere il programma, il 20 settembre, sarà il concerto-recital "La Musica sussurra e ci svela la Vita", realizzato da musicisti della fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, legati da un profondo rapporto umano e professionale con il compositore.
Accanto alla musica, il progetto propone una mostra diffusa di 44 sculture di Bruno Lucchi tra il centro storico e Vetriolo e un'esposizione fotografica di 62 immagini dedicate a Bosso, ospitata nella Sala Schweizer del Palazzo delle Terme.
«L'ho incontrato dopo aver ascoltato una sua registrazione della Seconda Sinfonia ed è stato un colpo di fulmine», racconta Lucchi, ricordando l'amicizia che negli anni ha ispirato opere, fotografie e, dopo la scomparsa del maestro, il progetto levicense.
Promossa dalle Terme di Levico e Vetriolo e dall'Associazione culturale Horus, l'iniziativa vuole celebrare l'eredità artistica e umana di Bosso attraverso il dialogo tra musica, arti visive e territorio.