giovani protagonisti

Per Massimiliano Carè il sogno si è avverato: costruire dal nulla la sua “Fattoria Alpina”

Il 28enne, dopo il liceo della montagna a Tione e la laurea in Scienze Forestali a Padova, ha scelto di dedicarsi all’agricoltura montana, con prodotti trasformati e venduti tramite “Campagna Amica”. Il prossimo sogno è aprire un agritur

di Carlo Bridi

BREGUZZO. Grazie all’input di Luca Deavi, segretario di “Giovani Impresa”, abbiamo scovato un giovane che si definisce «un sognatore delle nostre montagne». Parliamo di Massimiliano Carè, 28enne che si è laureato a Padova, in Scienze forestali, dopo aver frequentato a Tione il liceo della montagna con la specializzazione di maestro di snowboard.

Quattro anni fa, appena laureato, si è immerso in un’avventura che può essere considerata a metà strada fra il sogno e la realtà: costruire dal nulla un’azienda agricola che subito ha chiamato Fattoria Alpina, un’azienda che faccia anche profitto ma che permetta di sviluppare appieno la passione di vivere in mezzo alla natura, raccogliendo e valorizzando tutto ciò che nelle varie stagioni dell’anno, e alle diverse altitudini, la montagna offre. Ma da subito il giovane forestale ha pensato a come questi fiori, questi ortaggi, queste piante potevano essere valorizzate. Da qui l’idea di non vendere nulla come prodotti freschi ma di trasformare tutti i prodotti avvalendosi di un’azienda specializzata esterna della Val di Gresta.

Sono ben 15 i prodotti che vengono confezionati dalla ditta esterna dopo che Carè gli ha raccolti e preparati. Si va da una salsa alpina al pregiato e ricercato radicchio dell’orso, alla giardiniera con i prodotti del suo orto ad oltre 800 metri s.l.m., una crema di castagne raccolte nel suo castagneto, lo sciroppo di sambuco, il pesto del radicchio dell’orso, di ortica, di tarassaco. La crema di aglio orsino, la composta di cipolle, i crauti, la composta di mirtilli di bosco, la composta di more, un vasetto misto di mele, noci e uvettacorniole e per finire una mostarda di rosa canina e mele. Tutti prodotti confezionati in eleganti vasetti di vetro. Caratteristica importante è che la scadenza di questi prodotti è lunga tre anni pertanto anche in tempi di pandemia posso continuare la produzione, come spiega Carè: «Aver frequentato molti mercati, anche fuori regione, mi ha portato a a conoscere altri sognatori e come vivono senza subire lo stress. Certo, c’è anche qualche momento di tensione, come a fine maggio e all’inizio di giugno, quando è il momento della raccolta del “radicio de l’ors”, ma i problemi sono pochi».

L’azienda e i suoi prodotti

Massimiliano Carè racconta che è «partito da zero, non aveva nulla, solo un bagaglio culturale e una grande passione da mettere a frutto. Però non ho cominciato per caso, fin da bambino, prima con i miei nonni e poi con i miei genitori, ho sempre frequentato le nostre montagne per raccogliere erbe officinali e specialità alimentari come il “radic de l’ors”». La decisione di partire, quattro anni fa, prendendo in affitto 4 ettari di terra. «La maggior parte sono terreni scoscesi perché quelli comodi erano già tutti affittati – spiega – e in questi terreni ci sono un noceto, un castagneto e due orti». Il resto sono prati con l’erba per i pochi animali che ha in azienda, alcuni asini e delle pecore che hanno come compito principale quello di tener puliti i prati; ogni tanto vende qualche capo. «La scelta di questa vita è frutto di una passione cresciuta assieme all’età, non mi sarei mai immaginato di mettermi dietro una scrivania», esclama Massimiliano. «Certo, ho bisogno di integrare le mie entrate e per questo motivo, in inverno, lavoro alle funivie di Pinzolo nella preparazione delle piste e a fine inverno svolgo lavori di giardinaggio impegnandomi anche nella potatura di piante d’alto fusto, attività che mi piace molto».

I progetti futuri sono ben chiari

Nei progetti futuri c’è l’acquisto di un maso, «con parecchi terreni da coltivare intorno in una zona ben esposta, e fra i miei sogni c’è quello di aprire anche un agriturismo per meglio valorizzare i prodotti». Il principale canale di vendita è il circuito di Campagna Amica di Coldiretti, «ma pian piano mi conoscono ed entro anche nei negozi della zona. Io, non sono affatto pentito della mia scelta anzi; mi permette di gestire in modo molto elastico la mia giornata, e mi piace molto stare all’aperto». Massimiliano Carè può contare anche sul sostegno dei colleghi universitari che sono diventati suoi clienti. Sentimentalmente legato a Carlotta, docente di matematica e prossima alla laurea.