Giovani protagonisti

Mezzolombardo, Davide Caset lascia l’informatica per la campagna

A 23 anni ha mollato il posto fisso per dedicarsi all’azienda di famiglia, fondata dal nonno, e coltivare i 4 ettari di vigneti nella piana Rotaliana: “Una scelta che rifarei mille volte” 

di Carlo Bridi

MEZZOLOMBARDO. Per diversi aspetti è molto significativa la storia di oggi, sui giovani protagonisti dell’agricoltura trentina, che riguarda un ventitreenne che da due anni è già titolare di un’azienda viticola all’avanguardia, che misura circa 4 ettari, in Rotaliana. Un giovane che a 21 anni, dopo aver conseguito il diploma di tecnico superiore, nel campo dell’informatica, all’Istituto Marconi di Rovereto, e aver frequentato uno stage di sei mesi, con il posto di lavoro assicurato, ha lasciato tutto ed è andato ad insediarsi come titolare, nell’azienda rimasta libera per l’improvvisa morte del nonno.

Parliamo di Davide Caset, un giovane che ha già le idee molto chiare sul suo futuro di imprenditore agricolo viticoltore, che punta all’eccellenza. In questo è favorito anche dal fatto che dei 4 ettari di vigneto ben 2,5 sono coltivati a Teroldego Rotaliano e si trovano in zona classica. Il resto dell’azienda è coltivato a Pinot Grigio e Chardonnay e si trova nelle campagne di Mezzocorona e Grumo. L’azienda è divisa in ben 8 appezzamenti e questo frazionamento è un freno reale all’ipotesi di trasformazione dell’azienda in biologica.

Davide, cosciente che la sua formazione era carente per poter esercitare la professione di imprenditore agricolo, sta frequentando il corso biennale delle 600 ore organizzato dalla FEM per il conseguimento del brevetto professionale. “Un corso - afferma - il cui valore va ben aldilà del fatto che è propedeutico per ricevere il premio d’insediamento, in quanto dà le basi per svolgere con cognizione di causa la professione agricola. Quindi un’ottima formazione sul quadro legislativo di riferimento per l’agricoltura, una guida puntuale sul come districarsi nella burocrazia alla quale è legata anche l’attività agricola, per non parlare dell’aspetto sicurezza e di quello della qualità e salubrità delle produzioni”.

Il premio d’insediamento, già incassato l’anno scorso, è servito ad acquistare l’atomizzatore di ultima generazione e una trattrice più sicura. Anche Caset non era informato del fatto che era possibile ottonere 30 mila euro come anticipo da Coperfidi, senza garanzie e a costo zero.

Ora è impegnato nel consolidare l’azienda e a poco più di vent’anni sono molti i sogni nel cassetto, al punto che non saprebbe dare una priorità. “Ma questo - sottolinea - è dovuto al fatto che sono molto soddisfatto della mia scelta che rifarei mille volte perché sono convinto che ti dà la libertà dell’intrapresa e vedere i frutti delle tue scelte che vanno ad incidere sul tuo bilancio, oltre che sulla qualità della vita. Anche per questo sono molto grato a mio nonno Marco che mi ha fatto scoprire ed amare la terra ed il lavoro agricolo”.

Caset è socio della Cantina Rotaliana di Mezzolombardo ed è molto soddisfatto della valorizzazione dell’uva che conferisce. Con il suo impegno a tempo pieno in azienda ha dovuto ridurre anche gli impegni nel sociale. E’ membro attivo del coro dei frati, un’istituzione per Mezzolombardo e membro del gruppo giovani locale. Ma in passato è stato molto impegnato come animatore dei gruppi giovanili della Parrocchia. Fra gli hobby aveva quello della pallavolo, che ha dovuto abbandonare per l’impossibilità di seguire regolarmente gli allenamenti. L’unico hobby rimasto sono le passeggiate in montagna con la sua fidanzata, giovane laureata all’Università di Bolzano in scienze agronomiche e agroambientali.

E gli amici informatici cosa ne pensano di una scelta così diversa dalla formazione scolastica? “Hanno apprezzato molto il fatto che a poco più di vent’anni abbia avuto il coraggio di abbandonare un posto di lavoro sicuro per impegnarmi nel ruolo dell’imprenditore agricolo”.