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Agriturismi, la Provincia di Trento stanzia aiuti per 2,5 milioni di euro

Al via il bando per l’assegnazione dei contributi relativi agli interventi di riqualificazione delle strutture e mirati al rilancio dell'attività

TRENTO. Due milioni e mezzo di euro vengono messi in campo dalla Provincia per la riqualificazione degli agriturismi del Trentino. Il bando ricalca quanto è già stato previsto nei mesi scorsi per gli esercizi alberghieri. Saranno ammissibili a contributo tutti gli interventi di riqualificazione interni ed esterni agli agriturismi, sia per quanto riguarda gli spazi comuni che le stanze degli ospiti, perseguendo direttamente la riqualificazione degli esercizi esistenti e quindi una maggiore competitività complessiva del settore.

«Gli agriturismi sono realtà che hanno subito in maniera pesante una perdita di liquidità a causa del calo di fatturato per le misure di contenimento – spiega l’assessora all’agricoltura Giulia Zanotelli – per questo motivo si è deciso di attivare uno specifico sostegno per rilanciare il settore, migliorandone la qualità, al fine di promuovere la ripresa economica ma anche un'ulteriore salto di qualità delle strutture presenti sul territorio trentino, per continuare quel processo di valorizzazione e di attenzione verso il turismo enogastronomico». A breve, in attuazione della legge appena approvata dal Consiglio provinciale, verrà adottato anche un bando dedicato ad assicurare un sostegno straordinario per il rilancio del settore vitivinicolo ed enoturistico trentino, a favore degli operatori di questo ambito che hanno risentito maggiormente degli effetti della pandemia.

Il bando si focalizza sull’ammodernamento delle strutture presenti sul territorio provinciale, dalle valli alle città, oltre che sul loro ampliamento “qualitativo”, senza aumento della ricettività o dei posti a tavola. I titolari potranno usufruire dei contributi per rinnovare l’arredamento e l’attrezzatura, ma anche per riqualificare o realizzare nuovi spazi esterni, sale degustazioni o didattiche e punti vendita dei prodotti. Sono considerate ammissibili anche le spese tecniche sostenute nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda.

La spesa minima ammissibile per ciascuna domanda è di 10mila euro. Il contributo massimo concedibile ammonta a 70mila euro, un importo che punta a stimolare una riqualificazione trasversale su una base ampia degli operatori agrituristici, con livelli agevolativi del 50-55% sulla spesa ammessa.

Sono stati definiti criteri di priorità oggettivi per una concessione dei contributi in tempi rapidi, anche come stimolo all’economia trentina. È stata inoltre semplificata la procedura di presentazione della domanda, con l’adozione di una scheda tecnica in sostituzione dei computi metrici estimativi delle opere e la raccolta di un solo preventivo invece di tre per il finanziamento di impianti, arredi ed attrezzature. La valutazione della congruità degli importi sarà basata sui costi parametrici.