giovani protagonisti

Agostino Bott, il re delle galline ovaiole ha 21 anni

Cavareno, dopo le scuole professionali è diventato imprenditore con lo zio

di Carlo Bridi

CAVARENO. Da più di 2 anni ha costituito una società agricola con lo zio Patrizio della quale lui è amministratore delegato. Parliamo di Agostino Bott, un ventunenne che a San Michele ha fatto i 4 anni della professionale, che gli hanno dato la base per spiccare il volo come imprenditore dopo aver fatto il lavoro di collaboratore dello zio per un anno. Evidentemente lo zio ha capito presto di che pasta è fatto il nipote e gli ha proposto di fare una società agricola lasciando ad Agostino il ruolo di legale rappresentante.

L’organizzazione aziendale

Agostino ha già ottenuto i 3/4 del premio d’insediamento che gli sono serviti per l’acquisto di una trattrice e di un bilico. Ora è in attesa del saldo.

L’azienda era un’azienda di allevamento di bovine per la linea vacca-vitello. Nel luglio del 2019 la grande occasione: un allevatore di galline ovaiole del posto cedeva l’attività, per cui zio e nipote non ci hanno pensato un attimo a prendere in mano l’azienda anche con la sua selezionata rete di clienti con il gruppo Poli di Trento in testa. Si trattava di un allevamento con 3500 galline ovaiole allevate a terra. Le cose hanno da subito girato nel verso giusto, il gruppo Poli ha chiesto di ampliare l’allevamento, con altre galline allevate però con il metodo biologico perché esiste una forte domanda di uova biologiche da parte dei consumatori. “L’allevamento di galline con il metodo biologico però è disciplinato in maniera chiara: in ogni metro quadrato non possono esserci più di 6 galline, ed ognuna deve disporre di 4 metri quadrati di spazio all’esterno per poter razzolare. Inoltre è necessario alimentarle con un mangime apposito, che costa molto di più dell’altro”, afferma Agostino. Non avendo trovato in Alta Anaunia un capannone idoneo, la scelta è caduta su una stalla chiusa a Spormaggiore che è stata trasformata in capannone per l’allevamento delle galline ovaiole a terra.

A luglio di quest’anno sono state inserite 3000 pollastre di 16 settimane che dopo due settimane -una volta ambientate e trovato il nido dove deporre le uova- hanno cominciato a produrre. Ma la cosa bella è quella che la stalla è circondata da un grande appezzamento di terra che ha permesso ad Agostino di fare un allevamento di 3000 ovaiole della razza HY-LINE BROWN con il necessario spazio esterno. "Dopo diversi esperimenti abbiamo puntato su questa razza perché è più resistente anche se forse non è una macchina da uova come altre, ma è più rustica. Certo, il prezzo pagato dagli acquirenti per le uova biologiche è di circa il doppio di quelle allevate a terra con il solito standard ma anche i costi di produzione sono molto maggiori”.

A Spormaggiore è stata assunta una collaboratrice che giornalmente raccoglie le uova che ogni due giorni Agostino passa a prendere per portarle a Cavareno dove è stato allestito il laboratorio per il confezionamento. “In questa attività c’è il papà che dà una mano forte, in quanto ha lasciato cadere il contratto di collaborazione con il Comune per dedicarsi a tempo pieno a questa attività. Fuori dell’orario di lavoro dà una mano anche la mamma e poi ci siamo io e lo zio sempre attivi pur avendo altre attività. Il ciclo di produzione è molto breve, dopo appena 14 mesi, dei quali 12 in piena produzione, dopo di che le galline vengono vendute e sostituite da altre di 4 mesi di vita. Ma non intendiamo fermarci qui – afferma Bott -, assieme allo zio abbiamo in programma di raddoppiare sia l’allevamento con metodo tradizionale che con metodo biologico in quanto la richiesta è molto buona. Da poco abbiamo iniziato a vendere le nostre uova anche al gruppo DAO-Conad di Trento”.

Un’altra società con lo zio

Agostino e lo zio Patrizio hanno costituito un'altra società per l’allevamento di bovini per la line vacca – vitello. “Si tratta di una mandria di 150 capi che passano circa 4 mesi primavera estate in malga e poi vengono portati in stalla a Cremona dove vengono ingrassati. In questo caso siamo soci con altre persone che poi seguono i capi in stalla mentre quando sono in malga la responsabilità è in capo allo zio”.

Agostino sogna in grande: di diventare il più grande allevatore di galline ovaiole del Trentino. Un sogno che visto il ritmo dello sviluppo potrebbe anche diventare realtà. “Certo – afferma – tutte queste attività ti impegnano 365 giorni l’anno e questo è un bel sacrificio, ma non mi pesa perché l’attività la svolgo con passione. La sua sensibilità per l’ambiente lo ha portato ad impegnarsi sul fronte del biologico, strada che intende proseguire anche perché in questo campo la richiesta di uova bio è molto alta”.

I sui amici sono orgogliosi delle sue scelte e lo incoraggiano a proseguire. Agostino è sentimentalmente legato con Gloria, una ragazza che vive a Zambana ma che è originaria di questi paesi. Ora studia all’Università a Vicenza, dove frequenta il corso infermieristica.