Dillo al Trentino

«Parcheggio riservato agli abbonati, ma io sono escluso pur avendo il Pass»

Il caso dell’area della stazione di Mezzocorona e del pendolare altoatesino “non contemplato”. Avete una segnalazione? Mandate una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it

LA MAPPA INTERATTIVA DELLE SEGNALAZIONI

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MEZZOCORONA. Il parcheggio della stazione di Mezzocorona continua a scatenare dibattito. Nel mirino, la decisione di riservare ai “soli abbonati” una parte del parcheggio, suscitando immediate reazioni.

In particolare, a scrivere a dilloaltrentino@giornaletrentino.it è stato Gabriele (sotto anche la mail di Carlo) perché da pendolare bolzanino si trova nel limbo di chi ha un abbonamento ma non utile per poter parcheggiare nell’area riservata.

Ma ecco cosa scrive Gabriele: «Buongiorno, sono un pendolare che da più di quattro anni si sposta in macchina da Lavis alla stazione ferroviaria di Mezzocorona per prendere il treno per poter andare a lavorare a Bolzano e volevo portare alla vostra attenzione quanto segue.

L’altro giorno al ritorno dal lavoro dopo le ore 18 trovo nel piazzale della stazione un nuovo cartello che indica che “la metà” del parcheggio aperta (vedi vostro articolo) da giovedì 11 agosto è chiusa e riservata ad abbonati.

Non essendo specificato quali tipi di abbonati mi attivo per capire se, con il mio abbonamento Alto Adige Pass emesso da Sta, posso essere “tranquillo” e quando arriverò in stazione alle 6.30 troverò posto (in alcune giornate arrivare in stazione a Mezzocorona alle 6.50 vuol dire non saper dove lasciare la macchina, oppure lasciarla fuori dalle righe indicate per i parcheggi dovendo quindi recarsi al lavoro per poter guadagnare i soldi per pagare la multa che alla sera si ci si troverà sul parabrezza...).

LA MAPPA INTERATTIVA DELLE SEGNALAZIONI

Prima chiamata: polizia municipale. Loro non sanno nulla, praticamente sono io che comunico a loro la presenza del segnale di divieto di sosta per mercoledì 10 agosto (chiusura del piazzale per lavori/manutenzione) e della transenna che indica che da giovedì 11 il parcheggio è riservato a soli abbonati.

Seconda chiamata: Ferrovie, inutile cercare un numero della biglietteria di Mezzocorona o Trento per chiedere info al telefono, anche di persona alla biglietteria di Mezzocorona per me è impossibile chiedere in quanto quando passo in stazione le serrande sono chiuse, gli orari sono: 7-10.30 e 12-15.45.

Terza chiamata: Trentino Trasporti... le linee sono momentaneamente occupate.

Quarta chiamata: Comune di Mezzocorona. Alla quarta persona che mi viene passata al telefono mi viene detto che il parcheggio verrà chiuso con la stanga e l’accesso sarà consentito solo ai possessori di un abbonamento di Trentino Trasporti e non è previsto invece l’accesso a chi ha un abbonamento Sta, in quanto Sta si è rifiutata di installare un loro lettore per badge.

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Quinta chiamata: Sta. Inizialmente mi sento dire che loro non hanno notizie del parcheggio di Mezzocorona. Poi chi mi risponde al telefono si informa e mi dice che si il loro abbonamento è valido per chi si muove da Trento a Bolzano ma che non hanno interesse  a “gestire” un parcheggio in Trentino (mentre evidentemente in Alto Adige si), e a questo punto mi suggerisce di vedere alla stanga se posso ritirare un biglietto la mattina per poi pagare alla sera al mio rientro. Allora faccio notare alla signora che mi risponde al telefono che è sul loro sito che ci sono parole come “sostenibile”, “Green mobility”, “progetti con direzione futuro”, “soluzioni innovative per una mobilità all’avanguardia”.

Mi viene passato quindi un collega che mi riferisce che loro come centro informazioni non hanno “altre carte” con cui rispondermi e mi invitano a mandare una segnalazione che verrà analizzata, eventualmente presa in considerazione e poi al quale mi sarà data risposta.

Chiedo nuovamente, come alla collega di prima, di poter parlare con qualcuno di Sta dato che (a meno di non essere piacevolmente smentito) il mio problema di dove lasciare la macchina non ha bisogno di essere analizzato e preso in considerazione in quanto è concreto da giovedì mattina ma sono continuamente rimbalzato dicendo che Sta non ha uffici aperti al pubblico e che al telefono posso parlare solo con il centro informazioni. Inoltre questo signore, disponibile si ad ascoltare, mi ribadisce più volte che la nostra telefonata di 20 minuti va ben oltre i loro standard in quanto in 2-3 minuti riescono a chiudere una chiamata. Il tutto si conclude quindi con l’unica possibilità di poter inviare una segnalazione all’indirizzo: contact@altoadigemobilita.info e.. detta in buon dialetto “speta e spera”.

In questi ultimi anni le persone che salgono sul treno a Mezzocorona in direzione nord sono sempre di più e lo dimostra anche questo articolo (proprio della Provincia di Bolzano) dello scorso anno. Mi chiedo quindi da dove derivi il non interesse da parte di Sta di garantire a chi porta lavoro in Alto Adige la possibilità di usufruire dei trasporti pubblici proprio anche in virtù delle bella parole con cui si presentano nella homepage del loro sito.

Inoltre avrei un altro piccolo appunto (ma per Trenitalia), tutti i treni regionali fermano a Mezzocorona mentre a Lavis, la media è di un trenta all’ora contro i 2-3 che passano a Mezzocorona. Personalmente, come altri miei paesani, potrei anche evitare di prendere la macchina (sempre per le belle parole di Green mobility, sostenibilità e ecc…) se tutti i treni che fermano a Mezzocorona facessero una fermata anche a Lavis», conclude Gabriele.

Sull’argomento è intervenuto anche Carlo: «Il parcheggio di Mezzocorona? Io lo trovo sempre pieno, altro che vuoto. Adesso il problema si pone nei confronti di coloro che senza abbonamento non potranno usufruire del parcheggio (almeno da quello che è trascritto sul biglietto posto sulla transenna). Credo che sia giusto pubblicare tutto questo e fare capire il disagio che sostengono le persone che usufruiscono dei mezzi pubblici per ragioni proprie nonché per pendolarismo lavorativo», conclude Carlo.

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