il luogo

Stenico, dove le opere d’arte nascono dal bosco e ci rimangono

In uno dei paesi del Parco Adamello-Brenta si snoda il percorso di un chilometro e mezzo del museo d’arte nella natura in cui anno dopo anno artisti internazionali hanno creato installazioni e sculture usando i materiali vegetali che provengono dalla foresta, intrecciandoli e lavorandoli, facendo nascere forme e figure da un tronco: teste d’orso e serpenti, esseri umani e molto altro


FABRIZIO TORCHIO


A monte delle abitazioni più alte dell’abitato di Stenico, dal 2012 si snoda un percorso di opere d’arte nate letteralmente dal bosco e che con il bosco, lentamente, sono destinate a confondersi.

Fino ad esserne assorbite. È la filosofia di «Bosco Arte Stenico» (BAS), il Museo d’arte nella natura in cui anno dopo anno artisti internazionali hanno creato installazioni e sculture perfettamente naturali: usando i materiali vegetali che provengono dal bosco, intrecciandoli e lavorandoli, facendo nascere forme e figure da un tronco, intagliando o sbozzando.

Tra le fronde degli alberi, o nelle piccole radure a fianco del percorso di visita, ma anche lungo un sentierino parallelo, quello di Bosco Arte Stenico è per il visitatore un piacevole cammino fatto di tanti incontri diversi - la selvaticità animale, le installazioni, le espressività delle figure umane - dove la naturalità è il denominatore comune di tutte le opere. Una condizione totale, estesa quindi anche alla segnaletica, rigorosamente lignea e, come tale, destinata al progressivo decadimento naturale.

«Immergersi nella natura attraverso il BAS - spiegano i promotori del Museo d’arte - permetterà ai visitatori di riflettere sul rapporto uomo-natura. Con una facile passeggiata si può godere insieme del percorso d’Arte, della bellezza della natura e dell’occasionale incontro con i suoi abitanti…».

La visita è libera, al bosco dell’arte si può salire a piedi partendo dall’abitato di Stenico o si può raggiungere in auto uno dei parcheggi predisposti presso gli accessi. Un’ottantina di opere nate dal bosco costellano il cammino del visitatore, realizzazioni di tanti artisti che si sono qui avvicendati anno dopo anno e hanno interpretato i temi proposti: rifugi, equilibri, mostri, acqua, animali, femminile, «su» (dopo la tempesta Vaia), metamorfosi, vento, ri-generazione, musica.

Molti gli autori delle opere, qualcuno giunto da Paesi lontani come il Giappone e la Russia. La passeggiata, in quello che i segnali indicano come «sottobosco d’arte fra l’erba e i rami», si fa curiosa e attenta non appena si varca l’accesso. Il punto d’ingresso indicato dalla mappa, in località I Bascheri, è in vista dell’area natura Rio Bianco e la sua cascata.

Il percorso si snoda per un chilometro e mezzo circa ad una quota poco superiore agli 800 metri. Si passeggia con sguardo attento. Difficile non notare le figure sulla sommità degli alti tronchi presso l’ingresso orientale, l’anfiteatro con gli spettatori scolpiti o l’opera simbolo di questo museo naturale all’aperto, l’obiettivo della macchina fotografica che inquadra il castello di Stenico.

Così come - ma ci limitiamo solo a qualche immagine - è difficile non fermarsi dinanzi alle grandi ali di un’aquila che mira alla preda, ad uno stambecco stilizzato, ad una barca «ancorata» ad una pianta che ne è vela…

Dai tronchi, lungo il percorso, spuntano teste d’orso e serpenti, dal legno sorge l’inquietudine dell’uomo schiacciato dal peso del proprio io, si alzano torsi umani quasi specchiati. Sospesi su un lungo tronco, rivolti al cielo, spiccano il volo gli uccelli…

Ma tante sono le figure e creazioni da interpretare, dinanzi alle quali fermarsi a pensare, in questo vasto spazio di Land Art in cui le parole chiave per il visitatore sono rispetto e protezione.

La prima edizione di Bosco Arte Stenico si è svolta nel 2013 sul tema rifugi e nell’ultima, la dodicesima, si è celebrato il tema della musica, sottolineando il legame profondo fra l’arte e le natura: «La manifestazione - si legge sul sito web a proposito dell’ultima edizione - riconosce l’idea che l’uomo abbia imparato a comporre musica ispirandosi alla bellezza e alla varietà della natura circostante…».

Di qui l’invito ad ascoltare la melodia degli ambienti naturali, composta dai suoni che vi si possono udire se si vuole ascoltarne le voci. La corretta gestione del bosco ha permesso al BAS di ottenere il marchio PEFC Italia, istituito per promuovere la gestione sostenibile delle foreste e dei prodotti forestali. L’associazione Bosco Arte Stenico è nata nel 2011 dall’idea di un fotografo, un insegnante e un artista.

Informazioni sull’associazione, sulle varie edizioni e sul percorso, video, indicazioni e molto altro si possono trovare nel sito web del museo.

Chi volesse coniugare l’arte contemporanea a quella antica può visitare il castello di Stenico: la cappella dedicata a San Martino conserva un ciclo pittorico duecentesco, di arte romanica, con la vita di Cristo, e un affresco quattrocentesco.













Ambiente&Percorsi

VACANZE

In viaggio con il gatto: ecco i consigli preziosi

Cresce nel 2026 l’interesse anche verso i viaggi in compagnia degli amici felini, su Google Trends +650% di ricerche

Aggiungi Giornaletrentino.it tra le fonti preferite del tuo account Google
IL LIBRO

Il Cristo pensante sul monte Castellazzo: segreti, domande e riflessioni

Nelle pagine del trentino Pino Dellasega, le suggestioni di un angolo dolomitico dominato da emozioni mistiche: «Nel trekking del Cristo Pensante, per eccellenza il trekking del pensiero, potrai pensare, farti domande e trovare risposte, sederti accanto a Lui immerso nel tramonto per capire quanto piccolo sia l'uomo e quanto grande sia l'universo»

Primo piano