Sculture di neve: uno stambecco trentino in Colorado
Ai tremila metri di quota di Breckenridge è andato in scena un campionato internazionale e il Team Italia era composto da Moreno Togni di Brentonico e dai valsuganotti Vladimiro Tessaro, Samuele Tessaro e Daniela Simonetti
Un simbolo delle montagne e delle Alpi, un gigantesco stambecco, è stata la scultura realizzata con la neve dal team trentino che ha rappresentato l'Italia al campionato internazionale svoltosi in Colorado (Usa). Un appuntamento annuale, il simposio di sculture di neve, che attira circa centomila visitatori.
L’International Snow Sculpture Championship è andato in scena a Breckenridge e su 250 squadre candidate il Team Italia è risultato fra le dodici selezionate: era composto dal brentegano Moreno Togni e dai valsuganotti Vladimiro Tessaro, Samuele Tessaro e Daniela Simonetti.
A ottenere la selezione è stata appunto l’opera “Ibex, the King of the Alps": «Una proposta “audace” - scrivono i protagonisti trentini - sia per la difficoltà esecutiva, in quanto era necessario lavorare la neve con cautela, data la delicatezza di alcune parti, sia per il soggetto alquanto inusuale in queste occasioni».
Oltre all’Italia, hanno partecipato al campionato due squadre statunitensi, il Vermont e il team di casa Breckenridge, vi erano poi la Corea, Malta, Germania, Lituania, Mongolia, Argentina, Finlandia, Ucraina e India.
I vari team avevano a disposizione quattro giorni per eseguire le loro opere ricavandole da blocchi di neve da 30 tonnellate che misuravano 3 metri x 3 di lato e 3,5 in altezza utilizzando esclusivamente attrezzi manuali.
I lavori potevano essere svolti ininterrottamente per tutto il periodo, comprese le notti, e il termine ultimo era mercoledì 28 gennaio mattina, poi si è svolta la presentazione alla giuria e al pubblico a sua volta chiamato a votare la scultura preferita.
Il podio decretato dalla giuria tecnica ha visto sul gradino più alto la squadra coreana con un’opera astratta tecnicamente perfetta, appena dietro la Mongolia con un’ardita scultura dai particolari delicatissimi e al terzo posta l’India, premiata anche dal pubblico.
Le squadre che rimangono fuori dal podio, come il Team Italia, sono tutte classificate a pari merito.
Le sculture sono rimaste poi visibili al pubblico circa una settimana, dopodiché sono state smantellate, seguendo il corso naturale dell’arte effimera delle sculture di neve. Nota:
La città di Breckenridge, fondata nel 1859 durante la corsa all’oro del Colorado, si trova a 3.000 di quota ed è una rinomata stazione sciistica nella contea di Summit.
Gli impianti portano gli sciatori fino a 4000 metri ed è frequentata da moltissimi turisti. Il centro storico, caratterizzato da originali casette in legno costruite dai primi pionieri, è oggi una frequentatissima meta per lo shopping ed è normale imbattersi in cartelli con la scritta “do you need oxigen?”, invitando i turisti a entrare nei locali, come “l’Oxigen bar”, a riprendere fiato respirando un po’ di ossigeno erogato da appositi impianti o per acquistare bombolette portatili (spesso aromatizzate al rosmarino, lavanda, fragola…) di varie misure pronte per ogni evenienza.
«Lo stambecco delle Alpi (Capra ibex), anche noto come stambecco alpino o semplicemente stambecco, è una specie di capra selvatica - ricorda ancora il Team Italia - diffusa sulle montagne dell’arco Alpino.
Gli stambecchi alpini tendono a vivere su terreni ripidi e accidentati vicino al limite delle nevicate. Sono animali socievoli, sebbene maschi e femmine adulti rimangono separati per la maggior parte dell'anno, riunendosi solo per accoppiarsi.
In alta montagna lo stambecco si arrampica con destrezza. Si spinge fino a 3.500 metri di quota ed è simbolo di tenacia e sicurezza».