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Racconti tra le Pale di San Martino e il cielo

Si intitola «Là dove il cuore incontra la montagna» l'evento in programma domenica 22 febbraio a Feltre, sul filo conduttore di due libri ambientati sulle Dolomiti: "La Pèca del Diavolo" del primierotto Wild Tors (al secolo Renzo Franceschinel) e "I riflessi della Montagna parlano di me" di Katia Voltolina

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Si intitola «Là dove il cuore incontra la montagna» l'incontro in programma domenica 22 febbraio, alle 17, al palazzo Rizzarda di Feltre (ingresso gratuito). Sarà una originale presentazione congiunta di due libri ambientati sulle Dolomiti, dal Primiero al Bellunese: "I riflessi della Montagna parlano di me" di Katia Voltolina (edizioni Albatros) e "La Pèca del Diavolo" (etabeta-self publishing) di Wild Tors.

L'evento, a cura di Luisa Alchini, presidente del Centro internazionale del libro parlato, vedrà l'intervento per le letture dei volontari dell'organizzazione feltrina Ivonne Tomaselli e Marco Viola. Le musiche sono di Filippo Pescarolo e Andrea Manganaro, con al pianoforte Luisa Salmaso, al violino Alessandro Fagiuoli. Danzaterapia di Stefania Baccarin, fotografie di Raffaella Boscolo, sculture di Italo De Gol,make-up artisti di Roberta Baccarin.

Wild Tors (al secolo Renzo Franceschinel), nato a Transacqua nel 1966, oggi vive in una baita tra le montagne del Primiero. Figlio della montagna, ha trasformato la solitudine della vita in baita in una fonte inesauribile di ispirazione.

La ‘Pèca’ del Diavolo è il suo primo romanzo, un’opera in cui intreccia realtà e fantasia con passione e autenticità, regalando al lettore storie di un mondo al tempo stesso aspro e affascinante. 

Katia Voltolina è nata a Chioggia il 7 maggio 1974. Estetista, massaggiatrice, operatrice shiatsu e ayurveda, nutre un’insaziabile passione per il viaggio che l’ha condotta ovunque nel mondo: Cina, Thailandia, Messico, India…

Amante della natura, ha scoperto con la montagna una profonda connessione che l’ha portata a pubblicare questo suo primo libro.

I LIBRI

“La Pèca del Diavolo” di Wild Tors

Tra le cime innevate delle Pale di San Martino e i misteri della Valle di Primiero prende vita un racconto che unisce leggenda e verità, avventura e introspezione.

“La ‘Pèca’ del Diavolo” è un viaggio nelle tradizioni locali e nei segreti custoditi da generazioni, narrato con la voce ruvida ma sincera di chi ha vissuto la montagna in ogni suo aspetto.

Un romanzo che parla di uomini e donne, di sfide e speranze, e del legame indissolubile tra l’anima umana e la natura selvaggia.

Con uno stile evocativo e diretto, Wild Tors invita a esplorare la sua terra, a scoprirne i segreti e a guardare con occhi nuovi un passato che ancora vive, nascosto tra le rocce e le storie sussurrate dal vento.

Biografia dell’autore

Wild Tors (pseudonimo di Renzo Franceschinel), nato a Transacqua nel 1966, vive oggi in una baita tra le montagne della Valle di Primiero.

Figlio della montagna, ha trasformato la solitudine della vita in baita in una fonte inesauribile di ispirazione.

La ‘Pèca’ del Diavolo è il suo primo romanzo, un’opera in cui intreccia realtà e fantasia con passione e autenticità, regalando al lettore storie di un mondo al tempo stesso aspro e affascinante.

I riflessi della montagna parlano di me di Katia Voltolina

Un passo dopo l’altro, con fatica e determinazione, si arriva in cima. La montagna regala panorami che mozzano il fiato e salite che spezzano il respiro.

Ma non c’è gioia più grande del conquistare una vetta. È una forza misteriosa quella che ti spinge a salire, a sfidare te stesso, è un irresistibile richiamo ancestrale, un canto di sirene che lungi dall’uccidere ti fa sentire più vivo che mai.

Chi ha scritto queste pagine lo sa bene. La montagna la vive, la sente, ne conosce i segreti, gli abitanti silenziosi, i colori che raccontano i suoi umori. E sa insegnarla agli altri, a chi la teme, a chi la guarda con diffidenza, generando nel cuore il desiderio di possederla.

Una lettura che parla ad amici e a sconosciuti, un’opera che celebra i legami nati durante le escursioni, gli incontri fugaci con gli animali selvatici, i silenzi e l’amore; parole che lasciano spazio alla riflessione introducendoci a un viaggio introspettivo che porta a nuove consapevolezze.













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