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"Pastorale", l’arte del verso improvvisato dei pastori di montagna

Il libro scritto dal giornalista Paolo Ciampi e appena pubblicato dalla trevigiana Kellerman celebra il connubio storico tra la poesia e le donne e gli uomini delle terre alte, nell'Anno internazionale dei pascoli e dei pastori. Un percorso nel tempo, fino alla più celebre pastora verseggiatrice: Beatrice di Pian degli Ontani

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"Pastorale. Beatrice di Pian degli Ontani e i poeti della montagna" di Paolo Ciampi, Kellerman editore (112 pagine, 16 euro), è un libro che si lega ai temi dell’Anno internazionale dei pascoli e dei pastori.

«Celebra - scrive l'editore - il connubio storico tra la poesia e le donne e gli uomini della montagna.

Paolo Ciampi raccoglie voci, racconta storie, andando indietro nel tempo fino alla più celebre pastora verseggiatrice, Beatrice di Pian degli Ontani.

E racconta insieme un pezzo importante d’Italia, un’ampia fascia che la attraversa dall’Abruzzo fino alla Sardegna, e la percorre lungo la dorsale appenninica».

Insomma, l’Italia che non ti aspetti: quella dei pastori di montagna esperti nell’arte del verso improvvisato, sottolinea la casa editrice di Vittorio Veneto, che ha portato in libreria quest'opera lo scorso 10 giugno.

Paolo Ciampi (Firenze, 1963) è giornalista e scrittore, con più di trenta libri all’attivo. Nelle sue opere esplora spesso le figure dimenticate della storia, il tema del viaggio lento, la montagna, le aree interne. L’ambasciatore delle foreste e Il maragià di Firenze sono stati candidati al premio Strega. 













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