La torcia olimpica è la più leggera mai costruita, sostenibile e hitech
Si chiama Essenziale ed è la torcia olimpica più leggera mai realizzata: progettata dall’architetto Carlo Ratti, unisce il design italiano del passato alle tecnologie del futuro, con materiali riciclati, alimentazione a bio-GPL e soluzioni innovative che riducono l’impatto ambientale
La torcia olimpica di Milano Cortina 2026 è la più leggera mai realizzata nella storia dei Giochi e rappresenta un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione. A raccontarlo è il suo ideatore, l’architetto Carlo Ratti, in un intervento pubblicato sul sito del Massachusetts Institute of Technology, dove insegna.
Denominata ufficialmente Essenziale, la torcia è pensata come un concentrato di “design italiano del passato” e “tecnologie del futuro”. «Quando si pensa all’Italia si guarda spesso alla sua storia – dall’antica Roma al Rinascimento – ma il Paese è anche una potenza industriale e un leader nell’innovazione», spiega Ratti. «La torcia del 2026 nasce proprio per unire queste due dimensioni».
Progettata per funzionare in qualsiasi condizione climatica, dal vento all’altitudine, Essenziale è alimentata da un bruciatore ad alte prestazioni a bio-GPL, prodotto da Eni con materie prime rinnovabili al 100%. Una delle sue principali innovazioni è la possibilità di essere ricaricata fino a dieci volte, riducendo drasticamente il numero di torce necessarie rispetto alle edizioni precedenti.
Il meccanismo interno, visibile attraverso un’apertura verticale lungo il corpo, permette al pubblico di osservare il bruciatore in funzione, mantenendo l’attenzione sulla fiamma più che sull’oggetto. Realizzata prevalentemente in alluminio riciclato, la torcia pesa poco meno di 1,1 chilogrammi ed è rifinita con un rivestimento PVD resistente al calore, capace di riflettere l’ambiente circostante. La versione olimpica presenta una tonalità blu-verde, mentre quella paralimpica è dorata.
La torcia Essenziale ha inoltre ricevuto una menzione d’onore al Compasso d’Oro, il più prestigioso riconoscimento italiano per il design industriale, confermando il valore simbolico e progettuale di un oggetto destinato ad accendere i Giochi allo stadio di San Siro, a Milano.