Dante e la "ruina" dei Lavini di Marco: arriva un percorso artistico
La celebre frana che ispirò il poeta diventa anche lo spunto per gli studenti del liceo artistico di Trento, cher realizzeranno una serie di opere, interpretando i versi danteschi in stile street art contemporanea, per dare così vita a un vero museo a cielo aperto
A Marco di Rovereto, un'iniziativa trasforma il borgo in un museo a cielo aperto ispirato a Dante Alighieri e alla Divina Commedia, grazie alla street art su 12 muri. Il progetto "Il Paese Dipinto", promosso dalla Pro Loco, rivive il legame storico tra Dante e la "ruina" dei Lavini di Marco, la frana preistorica citata nel Canto XII dell'Inferno come ingresso al settimo cerchio.
Durante l'esilio, Dante rimase colpito dal paesaggio drammatico della frana vicino a Marco, descrivendola vividamente: "Qual è quella ruina che nel fianco / di qua da Trento l'Adice percosse...", attribuendone le cause a un terremoto o cedimento strutturale.
Questo riferimento documentato è celebrato già da tempo con targhe e un "Boulder Park Dantesco", ora al centro del nuovo percorso artistico che fonde Inferno, Purgatorio e Paradiso sui muri di case private ed edifici pubblici.
Studenti del liceo artistico di Trento realizzeranno le opere, interpretando i versi danteschi con street art contemporanea in un'opportunità formativa pratica.
L'iniziativa mira a creare un itinerario "passeggiata dantesca" viva, proiettando la storia locale nel futuro attraverso creatività giovanile e linguaggio universale dell'arte. Secondo la Pro Loco, va oltre il decoro urbano, riscoprendo l'anima del luogo per ispirare visitatori.