Da Trento a New York: riconoscimento di valore per TeatroE
La compagnia di registi e attori che gestisce il teatro di Villazzano, è stata selezionata al festival internazionale Series Fringe, con lo spettacolo "Puttana", che affronta il tema del sex work con uno sguardo umano e privo di giudizi, dando voce a storie spesso relegate ai margini e invitando il pubblico a interrogarsi su stereotipi, scelte e libertà individuali
Lo scorso gennaio TeatroE, la compagnia di registi e attori che gestisce il teatro di Villazzano, è partita per New York per presentare "Puttana", l’esperienza immersiva che segna il debutto nordamericano. Dopo il successo nei festival italiani ed europei, lo spettacolo è approdato negli Stati Uniti dal 15 al 25 gennaio 2025 all’interno dell’Encore Series Fringe del Soho Playhouse, uno dei contesti più prestigiosi dedicati alla scena contemporanea indipendente.
La trasferta newyorkese ha rappresentato un passaggio fondamentale nel percorso internazionale di "Puttana", progetto che ha già ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui premi a New York, Edimburgo e menzioni speciali in Italia.
Un risultato che conferma la forza di una ricerca artistica capace di unire innovazione tecnologica e potenza narrativa.
Ne hanno parlato in Comune la vicesindaca ed assessora alla cultura Elisabetta Bozzarelli, con il regista Mirko Corradini, l’interprete Beatrice Elena Festi, Michele Calla, che ha curato la composizione musicale, Sebastiano Cecchini, per il Sound designer live, Maura Pettorusso per la drammaturgia e TeatroE per la produzione.
«Non siamo andati a New York per sentirci importanti, ma per capire se quello che facciamo a Trento può parlare anche al mondo – spiega il regista e direttore della compagnia Mirko Corradini – Siamo stati selezionati con il nostro spettacolo "Puttana" all’interno di un festival internazionale a New York.
Su oltre trecento spettacoli visti dal vivo, ne sono stati scelti otto. Noi eravamo l’unica compagnia europea. Lo dico non per autocelebrare TeatroE, ma perché credo sia importante dirlo così: non è solo un risultato nostro, è un risultato della città».
Al centro dello spettacolo c’è l’uso pionieristico dell’audio binaurale in tempo reale: ogni spettatore vive la performance attraverso cuffie professionali, immerso in un paesaggio sonoro tridimensionale che annulla le distanze tra palco e pubblico. La tecnologia non è un semplice elemento scenografico, ma parte integrante della drammaturgia, pensata per creare un’esperienza intima, diretta e profondamente coinvolgente.
"Puttana" affronta il tema del sex work con uno sguardo umano e privo di giudizi, dando voce a storie spesso relegate ai margini e invitando il pubblico a interrogarsi su stereotipi, scelte e libertà individuali.
Un racconto forte e necessario, che trova proprio nella dimensione immersiva la sua massima espressione emotiva.
TeatroE è partita quindi per New York portando con sé una visione artistica chiara: un teatro che sperimenta, che rischia e che mette al centro l’esperienza dello spettatore, dimostrando come innovazione e racconto possano convivere in un linguaggio scenico nuovo e necessario.
La presenza a New York non è solo una tappa di tournée, ma un segnale importante per TeatroE e per il teatro italiano contemporaneo, sempre più capace di dialogare con i contesti internazionali e di proporsi come laboratorio di nuove forme espressive.
Dopo l’esperienza americana, lo spettacolo sarà protagonista anche dell’Edinburgh Fringe Festival nell’estate 2026, consolidando un percorso di respiro globale.