L’ex pizzaiolo scrive a muso duro che gli operai  esistono ancora  

Alberto Prunetti con “Nel girone dei bestemmiatori” sforna il romanzo (fatto di racconti) dell’anno. Marco Dell’Omo e Graziella Monni affrontano   gli anni del fascismo visti con gli occhi (e i fumetti) dei ragazzi di allora

di Carlo Martinelli

Anche nelle cose che riguardano i libri procedere in direzione ostinata e contraria ha il suo perché. Alla larga dai soliti noti, dalle letture consolatorie, le sorprese e le bellezze non mancano. Questa settimana, ad esempio, la prima segnalazione riguarda il fresco romanzo di Prunetti, che è fatto di tanti racconti e che ci sentiamo di indicare - a quattro mesi dalla fine di un anno maledetto come pochi - come il libro dell’anno. Massì. Chi ci ricorda l’esistenza dei lavoratori in un mondo abitato da influencer, trafficanti d’ogni genere, evasori e speculatori, merita appoggio. Incondizionato.

NEL GIRONE DEI BESTEMMIATORI di Alberto Prunetti (110 pagine, Laterza, € 15)

Classe 1973, per anni al lavoro in Inghilterra come pizzaiolo, cuoco e pulitore, ora traduttore e redattore, Alberto Prunetti (Piombino, 1973) con questa formidabile commedia operaia continua a ricordarci (lo aveva già fatto con l’esordio di Amianto e poi con 108 metri) che esiste ancora chi fa fatica, è sfruttato, ma mantiene forza, vitalità, ironia. Renato, leggendario saldatore, il protagonista di un viaggio dantesco nell’inferno delle officine. Se esiste una letteratura working class, ha in Prunetti il suo maestro. L’ideale colonna sonora è quella dei film spaghetti western, i quattrinai sono gli inevitabili e disprezzabili nemici. Vite vere raccontate da uno scrittore forgiato in fabbrica. Una commedia operaia a muso duro. Che regala indignazione, rabbia, sorrisi, invettive.

LA BANDA GORDON di Marco Dell’Omo (Nutrimenti, 350 pagine, € 18)

Che felice esordio. Che modo fantastico di raccontare l’approdo di una banda di ragazzini all’antifascismo. Siamo nel 1943 e Piero Vinci è appena un ragazzo. Con lui, sulle cime del Gran Sasso si raccoglie quasi per caso una piccola banda di adolescenti che realizza il suo passaggio all'età adulta scalando montagne a mani nude e con scarponi primordiali. La loro passione politica nasce proprio dal Gordon Flash da cui prenderanno i nomi di battaglia nel momento in cui decideranno di passare alla Resistenza e ad una tutta particolare forma di lotta ''armata''. La politica la scoprono attraverso i fumetti quando - era il 1938 - la stupidità fascista decide di ''uccidere'' appunto Gordon Flash, il loro personaggio preferito sulle pagine a fumetti dell'Avventuroso perchè in qualche modo interpreta una forma di resistenza al regime. Per contrappasso i ragazzi comprendono il senso della libertà di espressione e combattono la loro battaglia per un futuro in cui poter leggere i fumetti preferiti senza che nessuno lo possa impedire. Una banda indimenticabile, quella di Gordon.

GLI AMICI DI EMILIO di Graziella Monni (Mondadori, € 17,50)

Se vi piacerà il libro appena citato sopra, vi piacerà anche questo, cui è intimamente legato. Romanzo d’esordio di una preside di liceo innamorata della figura di Emilio Lussu, grande esule antifascista. Siamo a Corilè, paesino immaginario della Sardegna, negli anni della dittatura fascista. Filippo, il figlio del podestà, è un ragazzo brillante, capo carismatico del suo piccolo gruppo di amici, tutti sempre più oppressi dal peso della tirannia, delle guerre del regime, delle leggi razziali; tutti sempre più insofferenti alle ingiustizie e ai soprusi, e sempre più ispirati dalla figura di Emilio Lussu, al quale cominciano a scrivere lettere sempre più appassionate. Ma con l’arrivo in paese di un funzionario dell’Ovra, il servizio segreto fascista, tutto si complica e precipita, a partire dal rapporto, già tempestoso, tra Filippo e il padre. Un romanzo avvincente e appassionato che racconta la nascita di quello spirito generoso e libero che porterà alla Resistenza.

VIAGGIO IN ITALIA di Flavio Cuniberto (Neri Pozza, 364 pagine, € 18)

Docente di estetica all'università di Perugia e autore di libri su alberi e boschi e di viaggio, Flavio Cuniberto propone una guida affascinante, che elenca paesaggi, città, paesi, monumenti, musei e feste popolari, raccontandone la realtà apparente, ma cercando di andare oltre, di indagare, attraverso una notazione storica o estetica, cosa tutto questo può rivelarci di noi e della forza e l'intensità della vita di questo nostro Bel Paese. Partendo dalla val Pusteria per arrivare alle Egadi. La reinvenzione di un Grand Tour, che in un momento in cui abbiamo bisogno di ripartire ci guida alla scoperta della vitalità e pienezza delle nostre radici, senza le quali non ci sarebbe futuro possibile.

SEDICI PAROLE di Nava Ebrahimi (Keller, 330 pagine, € 18)

E’ nata a Teheran nel 1978, ha studiato a Colonia, vive a Graz. Nava Ebrahimi ci regala un romanzo - premiato come migliore debutto dell’anno in Austria - che è un viaggio intelligente e toccante tra radici, lingue, maternità e devozione, donne forti e sensibili, destini e viaggi, incertezze.

Dopo la morte della nonna, Mona torna in Iran per un ultimo saluto a quella donna testarda, orgogliosa, con la battuta sempre pronta sulle labbra. Il Paese che trova è una terra ormai inafferrabile, in parte sconosciuta, da lasciare in fretta per tornare alla solita vita di Colonia con il lavoro da ghostwriter e le serate nei club musicali. Ma l’incontro con un vecchio amore e un viaggio a Bam – l’antica città che dopo un disastroso terremoto è solo il fantasma di ciò che era un tempo – cambia ogni cosa. Attraverso sedici parole, una per ogni capitolo del romanzo, Nava Ebrahimi ci conduce in un viaggio magico e poetico nel cuore di un Paese pieno di silenzi ed enigmi.

L’ARTE DI RIPOSARE di Claudia Hammond (il Saggiatore, 310 pagine, € 19)

Se c’è qualcosa che manca nelle nostre giornate è il riposo: troppi impegni, una vita frenetica, sollecitazioni continue. Il pensiero di riservare più tempo a noi stessi ci provoca sensi di colpa, quasi fosse un desiderio proibito e irrealizzabile. Claudia Hammond ha scritto la guida definitiva alla sottile arte del riposo, alla scoperta delle dieci attività più rilassanti di tutte per trovare sollievo dal mondo contemporaneo.

Le ha messe in ordine - in un saggio di godibilissima lettura - dalla decima alla prima: Mindfulness, guardare la tv, sognare ad occhi aperti, un bel bagno caldo, una bella passeggiata, non fare niente in particolare, ascoltare musica, stare da soli, trascorrere del tempo nella natura, leggere. Bene, poiché leggere è al primo posto nella ricetta del riposo perfetto, chi sta leggendo queste righe è giù sulla buona strada. Perché il riposo è una filosofia di vita, un’arte che va appresa. E coltivata con cura.