Dai posti lontani  agli aforismi  e ai romanzi scritti nel lockdown 

Tra storia e fantasia. Ezio Mauro ricostruisce la scissione a sinistra a cento anni dal congresso di Livorno. Gli Epifaniani a fumetti nei due  volumi di Ludovic Debeurme. La riproposta “africana” di Giuseppe Berto

di carlo martinelli

NON ESISTONO POSTI LONTANI di Franco Faggiani (Fazi, 286 pagine, € 18)

Faggiani aveva stupito con La manutenzione dei sensi, si conferma capace di commuovere ed emozionare. Roma, aprile 1944. L’archeologo Filippo Cavalcanti deve recarsi a Bressanone per controllare gli imballaggi di un carico di opere d’arte destinate alla Germania. L’ormai anziano professore conosce Quintino, un ragazzo spedito al confino in Alto Adige. Vista la situazione incerta e il pericolo che li minaccia, decidono di scappare insieme per riportare le opere d’arte a Roma. Un avventuroso viaggio da nord a sud, un amicizia speciale. Circondati da partigiani, fascisti e nazisti, contadini, monaci e gente comune, attraverso paesaggi insoliti, valli fiorite e boschi.

LA DANNAZIONE di Ezio Mauro (Feltrinelli, 192 pagine, € 18)

I protagonisti straordinari della più lacerante scissione della sinistra italiana rivivono nella cronaca di un evento epocale, animato da ideali di riscatto sociale, ma cieco nei confronti della minaccia fascista. Livorno, 15 gennaio 1921, Teatro Goldoni. Il ritratto di Marx e lo striscione: Proletari di tutti i Paesi unitevi! accolgono i partecipanti al Congresso del Partito socialista italiano. Una settimana drammatica che si chiude con la scissione e la nascita del Partito comunista d’Italia. In una cronaca politica animata dalle voci di Gramsci, Terracini, Turati, Serrati e Bordiga la ricostruzione di un capitolo fondamentale della nostra storia. Una lettura appassionante, benché appaia riduttiva la “dannazione” appiccicata alla storia della sinistra italiana, da Livorno in poi - questa la tesi - figlia di divisioni e occasioni perdute.

GUERRA IN CAMICIA NERA di Giuseppe Berto (Neri Pozza, 282 pagine, € 17)

«A me piace molto. È sotto forma di diario e succede in Africa. Si capisce bene cos’è stata la guerra in Africa, cos’è una guerra persa, si capisce perfino cos’era il fascismo». Cosí Natalia Ginzburg, in una lettera a Italo Calvino, sollecitò la pubblicazione di questo libro presso la casa editrice Einaudi, dove lavorava. Un giudizio che coglieva l’intento dell’opera di Berto: narrare della guerra in camicia nera, per non rimuovere dalla memoria collettiva il destino di una generazione condotta alla disfatta dalla tirannia. Il romanzo fu pubblicato nel 1955, ma da Garzanti. Ritorna per restituirci l’opera di un grande del Novecento - basti pensare a Il male oscuro - spesso dimenticato.

IL RICHIAMO DI ALMA di Stelio Mattioni (Cliquot edizioni, 166 pagine, € 16)

Nelle strade di Trieste i movimenti misteriosi di Alma, visione sfuggente e insieme corporea, presente. Il protagonista del romanzo, fin dalla prima apparizione della donna se ne sente attratto, guidato da confusi sentimenti di devozione e inquietudine. Esiste davvero Alma, o è solo il riflesso di una vita pensata, di un’identità da inseguire? Pubblicato per la prima volta nel 1980 da Adelphi, il romanzo è considerato tra le maggiori opere di Mattioni. Il fantastico intreccia il reale tra non detto, suggestioni, istinto di perdersi. Un autore prolifico, scomparso nel 1997, che merita adeguata rilettura.

L’ALTO NIDO di Roxane Van Iperen (Bompiani, 460 pagine, € 19)

L’Alto Nido è una villa nascosta nel bosco poco fuori Amsterdam. È qui che le giovani sorelle Lien e Janny organizzano una delle operazioni di salvataggio più audaci della resistenza olandese all’occupazione nazista. Sotto il naso dei leader del Movimento nazionalsocialista olandese, che abitano a poche centinaia di metri dalla grande casa. L’Alto Nido diventa il nascondiglio per decine di ebrei clandestini, che trovano un posto sicuro dove vivere, il calore di una famiglia allargata e la vitalità di una comune di artisti. Nel giugno 1944 le sorelle sono arrestate: insieme ad Anne e Margot Frank verranno deportate ad Auschwitz e poi a Bergen-Belsen. Saranno fra i pochissimi a sopravvivere all’inferno dei campi. Saggio storico con l’incedere di un romanzo.

VIA DELLE MAGNOLIE 11 di Stefania Bertola (Einaudi, 232 pagine, € 17)

Nato come un romanzo a puntate durante il lockdown, potente antidoto ai limiti della clausura, questo primo capitolo della saga dei Boscolo (indovinate l’indirizzo di casa…) regala divertimento e salutare follia. Tra la nonna Maddalena aspirante influencer e satanista, Giuditta pronta a gambizzare l'avversaria pur di vincere una gara di ballo, le nipoti Claudia e Stella Marina single dai cuori infranti, la truffa alla cugina americana, proprietaria dell'appartamento al secondo piano, che non ha mai visto un soldo dall'affitto.

IL SENSO DI NON CREDERE di Alec Ryrie (UTET, 300 pagine, € 23)

Le carte dei processi della Santa Inquisizione sono pieni di casi come quello di Durand de Rouffiac de Olmeira, mercante francese che nel 1273 venne processato perché aveva osato dire a un amico «Credi che ci sia altra anima nel corpo a parte il sangue?». Intrecciando cronache e atti processuali, diari privati e giornali, raccogliendo tracce nella letteratura e nell’arte, Ryrie - pastore anglicano e storico del cristianesimo - costruisce un’illuminante controstoria dell’ateismo che, pur non negando la chiave filosofico-razionale, dà spazio alla spinta tutta emotiva, sensoriale, che nei millenni ha portato moltissime persone a scoprire dentro di loro Il senso di non credere.

OPS! di Marcello Fauri (Effe Erre edizioni, 104 pagine, € 10)

“Non avrei mai pensato che nella vita mi sarei ritrovato ad alzare il gomito solo per poter salutare la gente”. Uno degli “aforismi a denti stretti in epoca di lockdown“ di un libro che strappa sorrisi ma ci costringe anche a considerazioni talora amare. Tutte riflessioni raccolte nel periodo della quarantena sul profilo Facebook del dentista trentino Marcello Fauri. Fulminanti considerazioni legate alla vita familiare, a quella professionale o ai più disparati incontri. Illustrazioni di Nina Simoni.

EPIPHANIA 1 (Coconino Press, 128 pagine, € 20) e EPIPHANIA 2 di Ludovic Debeurme (Coconino Press, 144 pagine, € 20)

Metà uomini, metà animali. Sono gli Epifaniani, una nuova specie di creature spuntate dalle profondità della Terra dopo una serie di catastrofi ambientali. Qual è il segreto di questi nuovi figli del pianeta? Gli umani li hanno accolti con ostilità, diffidenza, discriminazioni… ma David ne ha adottato uno. Fantascienza ecologica e sociale, metafora sul razzismo, sui temi dell’adolescenza e del rapporto genitori-figli. Una saga mozzafiato a fumetti che ricorda le atmosfere di fumetti come Black Hole e di serie tv come Leftovers.