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"CinemAMoRe", per il cinema nei castelli trentini serve il Green Pass

La rassegna di cinema itinerante parte oggi (25 agosto) da villa Welsperg ma toccherà anche il Buonconsiglio, Castel Caldes, Castel Thun, il forte di Lavarone e il castello di Arco



TRENTO. Saranno i castelli trentini le location di "CinemAMoRe", rassegna cinematografica itinerante, che da anni porta film di qualità al pubblico trentino, nata dalla collaborazione tra Religion Today Film Festival, RAM Film Festival (già Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico) e Trento Film Festival, grazie al supporto della Provincia Autonoma di Trento.

La rassegna prenderà il via oggi, mercoledì 25 agosto, e proseguirà fino al 22 settembre.

Tra i castelli e le dimore storiche che che faranno da location alle proiezioni ci sono villa Welsperg, castel Caldes, castel Thun, il forte Belvedere Gschwent di Lavarone, il palazzo assessorile di Cles, il castello di Arco ed il Buonconsiglio a Trento.

La rassegna, che quest'anno è stata organizzata da Religion Today Film Festival, tratta principalmente tre grandi temi: archeologia, montagna e religione.

Tra gli obiettivi, quello principale è di raggiungere il maggior numero di territori all'interno della Provincia, per garantire delle proiezioni di qualità al maggior numero di persone. Il programma completo su www.religionfilm.com e www.trentofestival.it. I biglietti sono disponibili su Eventbrite e l'ingresso è libero con prenotazione obbligatoria e per assistere agli eventi è necessario il Green pass

Ad inaugurare la rassegna (a Villa Welsperg oggi alle 21) sarà  “Con le mie mani”. Nell'esordio di Mattia Venturi, ritratto inedito del territorio trentino e della Val di Fiemme in particolare, quattro protagonisti (un imprenditore del legno, un celebre liutaio, una scienziata e una guida alpina) ci raccontano il loro rapporto con la montagna e la natura.  

E poi “Avatara” . Ambientato nella zona di frontiera culturale dell'Himalaya indù, Avatara (dal sanscrito, “discesa") esplora la religione vissuta del culto della dea (shaktismo) in una remota valle pastorale.

Il programma by Mara Deimichei on Scribd













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