Arte, scienza e teatro: con Muse e S.Chiara decolla “Contatti” 

La nuova proposta. Dal 27 ottobre al 10 dicembre, 5 eventi tra Auditorium e Teatro Sociale  Anteprima al Muse con l’attore Dario Vergassola in “Immaginare il futuro: andrà meglio?” Il 29 ottobre debutto di “Storie di mare e piccole terre”, con la video-regia del grande Luc Jacquet

di maddalena di tolla deflorian

trento. “Contatti - Trento scienza e arte”, dal 27 ottobre al 10 dicembre, è l’ultima proposta culturale scaturita dal cilindro del Centro Servizi Santa Chiara, insieme al Muse, in collaborazione con il Sistema della Ricerca del Trentino (STAR). L’evento è formato da cinque incontri lanciati da un’ anteprima (il 27 ottobre), tra scienza, musica, spettacolo.

Le serate (Covid permettendo) si svolgeranno al Teatro Auditorium (con 400 posti) e al Teatro Sociale (circa 300 posti). Le date successive alla prima ufficiale (29 ottobre) saranno il 30 e 31 ottobre, e poi il 10 novembre e 10 dicembre, sempre alle 20.30.

L’anteprima si tiene il 27 ottobre, alle 18.30 al Muse con lo spettacolo “Immaginare il futuro: andrà meglio?” con Dario Vergassola, notissimo cantante e cabarettista.

Ieri mattina hanno presentato la rassegna Sergio Divina (presidente) e Francesco Nardelli (direttore) del Centro Servizi Culturali S.Chiara, Samuela Caliari (responsabile Sezione Eventi del Muse), Maurizio Dini Ciacci (curatore del progetto artistico “Storie di mare e piccole terre”).

Giovedì 29 ottobre (con repliche venerdì 30 e sabato 31 ottobre al Teatro Auditorium) debutta “Storie di mare e piccole terre”, fiaba sull’ecologia, di Maurizio Dini Ciacci, direttore d’orchestra, pianista, compositore di origini trentine, con la video-regia del premio Oscar 2006 (“La marcia dei pinguini”) Luc Jacquet, con testi e voce di Dario Vergassola.

Divina ha sottolineato il lustro dato al progetto di questa produzione da Dini Ciacci e dal contributo artistico di un autore di fama mondiale, che ha lavorato qui per un cachet ridotto, quale Jacquet.

La componente narrativa è affidata a Vergassola, quella musicale riunisce musicisti provenienti da ambiti differenti, artisti locali e di fuori regione e internazionali, affiancando stili diversi: quelli del rapper Dargen D’Amico, della cantautrice” Marquica, della pianista e compositrice trentina Isabella Turso. Dini Ciacci ha riunito e dirigerà il Fresh Fish Ensemble (archi, fiati, percussioni, tastiere, pianoforte), accanto ai live electronics di Michele Tadini.

«Ciò che mi ha ispirato nei testi di “Storie di Mare e Piccole Terre” è il fatto che esplorano tutte le sfaccettature del legame fra l’ uomo e la natura – spiega Jacquet - la predazione del cibo, la meraviglia, la paura, ma anche il modo in cui raccontiamo gli elementi naturali e inventiamo le chimere per dare un resoconto del nostro legame con tutte le forme di vita».

Martedì 10 novembre andrà sul palco il concerto-spettacolo “DNA” a cura del collettivo musicale Deproducers (Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Max Casacci, Riccardo Sinigallia) e del filosofo della scienza Telmo Pievani (tra i massimi divulgatori della storia dell’evoluzione umana in Italia), in collaborazione con Airc (Fondazione per la ricerca sul cancro). DNA ripercorre la storia che accomuna gli umani, dalla formazione delle prime cellule alla comparsa dell’Homo Sapiens, fino alle nuove conquiste della genetica. Vittorio Cosma ha collaborato con Elio e le Storie Tese, De André, Vecchioni, Fossati, Finardi, Pagani), Gianni Maroccolo è tra i fondatori dei Litfiba, Max Casacci è produttore, e fondatore dei Subsonica), Riccardo Sinigallia è autore, collabora con Max Gazzé e Niccolò Fabi),

L’ultimo appuntamento é giovedì 10 dicembre (Teatro Sociale) con “L’ordine dell’occhio”, ispirato alla figura di Galileo Galilei, realizzato da Fondazione Arcadia e Habanero (sarà anche l’evento di chiusura del Festival Trento Musicantica.)

Ammonta a circa 130.00 euro l’intero costo della rassegna (notevole, considerati i tempi di tagli e di difficoltà per il mondo della cultura). «Ci credevo molto e ho chiesto l’appoggio dell’assessore Bisesti, non essendo questa rassegna già prevista. Abbiamo fatto una variazione di bilancio», ha spiegato Divina.

Abbiamo chiesto un commento a caldo ad Andrea Brunello, attore, regista e ideatore della prima rassegna di teatro scientifico locale, “Il Teatro della Meraviglia”, che tanto successo ha avuto negli anni, soprattutto presso i più giovani. Brunello e la sua squadra non sono stati coinvolti in questa operazione, ben meglio finanziata del loro progetto.

«Da anni noi noi del Portland e della Compagnia Arditodesìo ci occupiamo di Teatro Scienza attraverso le nostre produzioni, il progetto Jet Propulsion Theatre, il festival Teatro della Meraviglia e le molte collaborazioni.

I nostri spettacoli e progetti culturali sono riconosciuti a livello europeo. Siamo molto felici che Provincia, Muse e altri Enti coinvolti abbiano deciso di seguire questo filone così importante della cultura contemporanea. In qualche modo adesso ci sentiamo un po’ meno soli, sul territorio Trentino, nel portare avanti un percorso così innovativo e che negli anni è cresciuto molto. Ci auguriamo che in futuro si possano aprire degli spiragli di collaborazione fra di noi, perché la cultura, l’arte e la scienza possono crescere solo attraverso la vera condivisione di idee, di intenti e di risorse».

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