Alla vigilia di Ferragosto si ascoltano note classiche 

Musica. Due gli appuntamenti particolari che vogliamo segnalare per quest’oggi. Ad Arco in Collegiata trionfa il barocco italiano, sull’altopiano della Vigolana si suona «da mane a sera»

di Katja Casagranda

Arco. Torna stasera il tradizionale concerto dell’Assunta, organizzato dal Comune di Arco nella chiesa della Collegiata, in piazza III Novembre, concerto quest’anno affidato all’ensemble Arco Antiqua. Per l’occasione sotto le volte della chiesa arcense si alzeranno le note di un programma di musiche del barocco italiano. L’ensemble Arco Antiqua sarà accompagnata dai solisti Valeria La Grotta, soprano, e Aurelio Schiavoni, controtenore in registro di contralto, sotto la direzione di Guido Trebo. L’inizio del concerto è previsto alle ore 20.45 a ingresso libero; introducono Giorgio Vivori, Romano Turrini e Lorenzo Mattei. Per la prestigiosa occasione l’orchestra da camera Arco Antiqua ha preparato un programma ricco di splendida musica tratta dal repertorio del barocco italiano per canto e piccola orchestra. Il controtenore in registro di contralto Aurelio Schiavoni e il soprano Valeria La Grotta proporranno brani poco eseguiti . Il programma infatti si compone di rare esecuzioni, alcune addirittura in prima esecuzione moderna, di Johann Adolf Hasse, Leonardo Leo e Giovanni Porta. Non solo musica, però: come da tradizione il ristorante Da Gianni realizzerà un percorso gastronomico gratuito sulla splendida terrazza di Palazzo Giuliani Marcabruni, su preventiva prenotazione.

La Vigolana a tutte note.

Invece sull’Altopiano della Vigolana oggi c’è la terza edizione della rassegna “Da mane a sera: concerti nella natura sull’Altopiano della Vigolana”, una giornata scandita da tre momenti musicali che avvengono all’alba, a mezzogiorno e poi al tramonto. S’è iniziato con un concerto quasi all’alba, alle ore 6, alla fonte nei pressi del Santuario della Madonna del Feles, località di Bosentino, intitolato “Risveglio d’armonie”, protagonista l’ArmoniEnsembleTrio. Brani inediti composti per trio, tratti dal loro nuovo cd, intrecciati con temi famosi tratti da colonne sonore e rielaborati per l’inusuale formazione di flauto, clarinetto e chitarra. Dal barocco al jazz, dalla samba al tango, in un suggestivo percorso che, partendo dall’amatissimo “Mattino” di Grieg, porterà con sè anche il mare e la terra d’origine dei tre musicisti, la Puglia.

Si prosegue quindi con il concerto “del meriggio”, alle ore 12, al Baito dei Cacciatori a Vigolo Vattaro, dove l’ensemble Cavatina, formato dalle germaniche Dorothea von Albrecht e Barbara Rosnitschek, farà dialogare violoncello e liuto al limitar del bosco, presentando rarità da tre secoli: musiche di Bach, Dvorak, Mozart, Glazunov, Albeniz, Nolck.

Infine laa giornata dedicata alla musica colta si concluderà con un concerto al tramonto, con inizio alle ore 18.30, sulla cima del Doss del Bue, in località di Vattaro. Con il programma “Eine kleine Bergmusik”, la Sinfonietta Gigli saluterà il sole che scende tra le Dolomiti con alcuni dei brani più amati scritti per piccola orchestra: dalla celeberrima “Eine kleine Nachtmusik” di Mozart alla “Holberg Suite” di Grieg, compositore col quale si aprirà e concluderà la giornata musicale. Ciascuno dei tre concerti sarà introdotto da una guida all’ascolto a cura di Alberto Nones, ideatore e direttore artistico del festival. Si ricorda che in caso di maltempo i concerti avranno luogo ugualmente, e si terranno rispettivamente nella chiesetta del Feles per l’alba e al Teatro di Vattaro per quello del tramonto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.