SICCITÀ

Vietato irrigare orti e giardini tra le 7 e le 21 in alcune zone di Trento

L'ordinanza del sindaco Franco Ianeselli riguarda Valsorda, Gazzadina, Mattarello Alta, Cadine, Villamontagna, Cimirlo, Oltrecastello, Cognola, Romagnano e Ravina
Ecco perché le ondate di calore sono più lunghe e si ripetono



Il sindaco Franco Ianeselli ha firmato stamattina un’ordinanza che vieta l’irrigazione di orti e giardini nelle ore diurne nelle zone di Valsorda, Gazzadina, Mattarello Alta, Cadine, Villamontagna, Cimirlo, Oltrecastello, Cognola, Romagnano e Ravina.

In particolare, in queste zone il provvedimento prevede nella fascia oraria 7 – 21 l’utilizzo di acqua proveniente dall'acquedotto comunale esclusivamente per gli usi domestici.

Solo tra le 21 e le 7 è consentita l'irrigazione di piccoli orti e giardini, limitatamente allo stretto necessario ed evitando qualsiasi spreco della risorsa.

L’ordinanza è legata alla prolungata assenza di precipitazioni e alle temperature eccezionalmente elevate registrate nelle ultime settimane. La situazione sta determinando un progressivo impoverimento delle risorse idriche disponibili per l'alimentazione dell'acquedotto comunale.

Da qui la necessità di contenere i picchi di consumo nelle ore di maggiore richiesta in attesa del superamento dell'attuale periodo di emergenza.

Concordata con il gestore Novareti, la limitazione è finalizzata a garantire la continuità del servizio idrico e a preservare la disponibilità della risorsa per gli usi prioritari della popolazione. 

La mancata osservanza dei divieti potrà essere perseguita con una sanzione amministrativa da 89 a 534 euro, con ammissione al pagamento in misura ridotta entro 60 giorni dalla contestazione.

Anche altri territori, in questo peirodo di canicola, introducono limitazioni per tutelare la disponibilità di acqua.













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