TRASPORTI

Viaggi nella Ue, rivoluzione treni: biglietto unico e coincidenze protette

La commissione vara iter legislativo che ha lo scopo di semplificare le cose anche a chi intende scegliere la rotaia per viaggi a corta e media distanza nel continente. Ma il nuovo "Pacchetto passeggeri" prevede pure un sistema di biglietteria che consenta sempre, su qualunque piattaforma Web, di acquistare viaggi anche se di diversi operatori combinati



Cercare un Milano-Roma su Trenitalia e vedere anche le offerte Italo. Oppure combinare in un unico acquisto treni ad alta velocità e biglietti regionali sovvenzionati, oggi spesso separati. Fino a comprare con un solo click un Bari-Milano-Parigi-Bruxelles e poi, se la coincidenza salta, aver diritto a hotel, rimborso o riprotezione.

Insimma, si tratta di semplificare le cose (oggi piuttosto complicate e scoraggianti) a chi intende scegliere la rotaia invece dell'aereo per viaggi a corta e media distanza in Europa.

È la rivoluzione che Bruxelles vuole portare nel mercato ferroviario europeo con il nuovo Pacchetto passeggeri presentato dalla Commissione Ue.

«Oggi passiamo dal lato dell'offerta al lato della domanda. Oggi agiamo per i passeggeri», ha detto il vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto, sottolineando che «i passeggeri ferroviari meritano la stessa esperienza" del trasporto aereo. L'idea è quella di creare un sistema di biglietteria unico, con "più trasparenza, più scelta, più protezione».

Il pacchetto comprende tre proposte legislative su biglietteria ferroviaria, servizi multimodali e diritti dei passeggeri.

L'obiettivo è consentire ai viaggiatori di cercare, confrontare e acquistare in un'unica transazione servizi ferroviari combinati di diversi operatori su una piattaforma a scelta, indipendente o gestita da una compagnia ferroviaria.

Un viaggio, un biglietto, pieni diritti, è lo slogan. Nel mirino di Bruxelles ci sono soprattutto gli operatori ferroviari storici, spesso ex monopolisti nazionali.

Secondo la commissione, infatti, il mercato ferroviario europeo non ha ancora conosciuto una vera "rivoluzione digitale" nella vendita dei biglietti e resta caratterizzato da frammentazione e ostacoli alla concorrenza.

Le piattaforme di prenotazione degli operatori con una quota pari o superiore al 50% del mercato ferroviario nazionale dovranno quindi integrare nell'offerta anche le proposte della concorrenza e, su richiesta, venderne i biglietti.

«Cambierà radicalmente il trasporto ferroviario in Europa», ha spiegato il commissario Ue ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, parlando di "game changer".

«La nostra valutazione d'impatto mostra che avremo una riduzione dei prezzi e, allo stesso tempo, un aumento di circa il 5% dei passeggeri disposti a prendere il treno».

Così ci saranno benefici economici «sia per i passeggeri sia per le compagnie».

La riforma punta anche a rafforzare i diritti dei passeggeri nei viaggi multi-operatore. Se un viaggio internazionale acquistato come biglietto unico prevede, ad esempio, un treno Milano-Parigi e poi una coincidenza verso Bruxelles, il passeggero sarà protetto anche se il ritardo del primo treno fa saltare la connessione successiva.

La compagnia responsabile del ritardo dovrà gestire la tutela del viaggiatore, mentre gli altri operatori dovranno consentire la prosecuzione del viaggio sul primo servizio disponibile.

Il sistema prevede dunque assistenza, riprotezione, rimborso e compensazioni economiche. Sul pacchetto si registrano però già posizioni divergenti.

La principale associazione delle compagnie ferroviarie europee (Cer) sostiene che le nuove regole rischiano di favorire le grandi piattaforme digitali, aumentare le commissioni e quindi il prezzo dei biglietti.

Di segno opposto la posizione dell'associazione per la decarbonizzazione dei trasporti Transport & Environment (T&E), secondo cui il pacchetto rappresenta «un grandissimo passo in avanti» per i diritti dei passeggeri ferroviari, anche se restando insufficiente sul fronte della biglietteria unica europea per i viaggi transfrontalieri.

L'iter legislativo proseguirà ora al Parlamento europeo e al Consiglio Ue. Quando le norme entreranno in vigore, le piattaforme dovranno adeguare l'offerta entro 12 mesi. «La connettività ferroviaria non è solo una questione di trasporti, ma anche di coesione e mercato unico», ha detto Fitto.













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