Primiero Mariapoli europea 

L’iniziativa. Da oggi a domenica 11 agosto circa 2.800 persone da 38 Paesi anche extraeuropei, membri del Movimento dei Focolari, parteciperanno a gite, sport, giochi, musica, spiritualità, preghiere, workshop creativi e forum tematici 

di Raffaele Bonaccorso

Primiero. Da oggi a domenica 11 agosto Primiero e San Martino di Castrozza accoglieranno circa 2.800 persone facenti parte del Movimento dei Focolari e provenienti da ben 38 Paesi anche extraeuropei (Giordania, Nigeria, Brasile, Filippine). Per ognuna delle quattro settimane dell’evento saranno presenti ed alloggeranno in alberghi e strutture private del Primiero circa 700 persone. Si tratta della prima “Mariapoli europea”, un modo per tornare alle origini della “Mariapoli”.

Città del Vangelo

La valle di Primiero ha visto infatti la nascita e lo sviluppo delle “Mariapoli”, le cosiddette “città nuove fondate sul Vangelo”; dal 1949 al 1959 la valle e in particolare il paese di Tonadico fu il cuore del vasto movimento dei Focolarini fondato da Chiara Lubich e accolse la presenza crescente di persone attirate dalla spiritualità del movimento dei Focolari. Di anno in anno aumentavano le persone che si ritrovavano in estate sotto le Pale di San Martino, accolte nelle baite, nelle case private e nelle strutture alberghiere, tanto che nel 1959 arrivarono in Primiero ben 12 mila persone da tutta Italia e da 27 Paesi europei, asiatici e dell’America Latina. Fu un evento che lasciò il segno, in quanto fece prefigurare le potenzialità offerte dall’accoglienza e che poi si trasformò in accoglienza turistica diffusa. «In Primiero eravamo venuti per riposare – ebbe a dire Chiara Lubich, il 4 gennaio 1995, quindi 13 anni prima della scomparsa – però i piani di Dio erano diversi e invece di riposare ci ha portate nella contemplazione e alla nascita del nostro movimento dei Focolarini».

“Puntare in alto”

Ecco quindi che per la prima volta insieme da tutta l’Europa, i Focolarini organizzano una vacanza speciale nelle Dolomiti per tornare nei luoghi dove l’esperienza della “Mariapoli”, ispirata dal carisma di Chiara Lubich, è cominciata 70 anni fa. La “Mariapoli Europea 2019” avrà come tema “Puntare in alto, mettere in relazione persone, culture e storia”. I partecipanti parlano più di 35 lingue. Sono previste traduzioni simultanee per ciascuna settimana in 5 o 6 lingue (nella prima settimana, oltre all’italiano e all’inglese, le traduzioni saranno fatte in sloveno, ceco e francese). Nel programma ci saranno gite, sport, giochi, musica, spiritualità, preghiere, workshop creativi e forum tematici. Bambini e ragazzi potranno partecipare solo con le loro famiglie o comunque con una persona adulta che se ne assuma la responsabilità; ci saranno momenti di programma adatti per loro.

Fraternità e rispetto

«La Mariapoli (Città di Maria), è un raduno in cui le persone che abitano questa “città temporanea” – dicono gli organizzatori – cercano di costruire un nuovo tipo di società basata sulla fraternità e il rispetto reciproco. È una vacanza originale aperta a persone di tutte le fedi, estrazioni sociali e culture».

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