Pale di San Martino, sfiorati nuovamente i meno 50 gradi

SAN MARTINO DI CASTROZZA. Sabato scorso i responsabili del progetto di monitoraggio dei siti freddi di Meteotriveneto, Giampaolo Rizzonelli e Stefano Zamperin, sono saliti sulle Pale di San Martino...



SAN MARTINO DI CASTROZZA. Sabato scorso i responsabili del progetto di monitoraggio dei siti freddi di Meteotriveneto, Giampaolo Rizzonelli e Stefano Zamperin, sono saliti sulle Pale di San Martino per recuperare i datalogger (termometri che misurano la temperatura ad intervalli di 10 minuti) e verificare le temperature rilevate questo inverno nei siti freddi dell’Altopiano. Ancora una volta le “frost hollow” delle Pale hanno registrato temperature prossime ai -50°C, senza tuttavia raggiungerli e anche questa volta non è stato superato il record italiano di temperatura minima assoluta, rilevato a Busa Fradusta nel febbraio del 2013 pari a -49,6°C.

Purtroppo la nevicata di inizio febbraio ha ricoperto di neve alcune installazioni, come quella di Busa di Manna 1 (il cui termometro non è stato recuperato) e quella di Busa del Miel, che è stata recuperata ancorché i dati rilevati dal 1° febbraio in poi non siano validabili a causa della copertura nevosa o della troppa vicinanza al suolo del sensore. Nonostante un autunno/inverno non particolarmente nevoso, l’altezza della neve in alcuni siti ha superato i 3 metri di spessore.

La temperatura più bassa di -48,3°C è stata rilevata a Busa del Miel il 5 febbraio alle 05.10 di mattina, mentre nel vicino sito di Busa Fradusta la minima si è fermata a -48,0°C lo stesso giorno. Per quanto riguarda i monitoraggi operati dall’Associazione Meteotriveneto sono una collaborazione con Meteotrentino, il Cnr/Isac e il Parco Naturale Paneveggio e Pale di San Martino.













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FABRIZIO TORCHIO