Mori, mancano i volontari: pedibus a rischio

Mori. Sono ancora troppo poche le adesioni al pedibus di mori, che già l’anno scorso non era ripartito perché, pur avendo un numero sufficiente di adesioni di bambini, si erano offerti solo cinque...

di Matteo Cassol

Mori. Sono ancora troppo poche le adesioni al pedibus di mori, che già l’anno scorso non era ripartito perché, pur avendo un numero sufficiente di adesioni di bambini, si erano offerti solo cinque adulti. l’assessore filippo mura rinnova il proprio appello: «invito genitori, nonni, volontari ad aderire al servizio pedibus, che, senza il loro prezioso aiuto, non può partire».

L’assessore aveva consegnato personalmente, negli ultimi giorni di scuola, i moduli di adesione a ogni bambino, ma a oggi sono solo nove i ragazzi iscritti e due gli adulti che hanno dato disponibilità ad accompagnarli. «molti comuni a noi vicini riescono ad attivare anche due o tre “linee”. qui sembra che si sia persa la sensibilità verso questo tipo di servizio che pure potrebbe essere educativo, ecologico e socialmente valido. recentemente si è anche parlato di necessità di creare un servizio di posticipo scolastico, ma il pedibus potrebbe benissimo sopperire. purtroppo l’ente pubblico non può garantire tutto e, per iniziative come questa, è indispensabile un impegno civico. avviene nei comuni della busa, avviene nella vicina villa lagarina. qui invece, su questo progetto, il concetto di “cittadinanza attiva” sembra non prendere piede. cosa curiosa, visto che, al contrario, il nostro mondo associativo mostra una straordinaria e disinteressata vitalità». mura non rinuncia a un ultimo tentativo: «posso tenere aperti i termini per l’adesione, ma per fine agosto bisogna poter sapere se il servizio può effettivamente partire». per informazioni rivolgersi all’assessore o al servizio comunità e attività produttive comunale. l’impegno richiesto ai volontari è tutto sommato modesto: accompagnare il gruppo dei bambini lungo la borgata fino a scuola.