Turista esce dal rifugio per una foto notturna, precipita e muore
La tragedia nel cuore della notte di oggi, 14 settembre: la vittima è un escursionista della Repubblica Ceca, ritrovato dai soccorritori un centinaio di metri sotto il rifugio Coldai, nella zona dell'omonimo lago, ai piedi del Civetta, fra Agordino e val di Zoldo
Un escursionista ceco di 43 anni è morto la notte scorsa sul Monte Coldai, nel Bellunese, precipitando in un canale dopo essere uscito dal rifugio Coldai per fotografare il paesaggio.
L'allarme era scattato poco prima delle 2, quando gli amici dell'uomo, che non rientrava nel rifugio dalla mezzanotte, avevano contattato il 118. In precedenza avevano provato a telefonargli, ma il cellulare suonava senza risposta.
Il Soccorso alpino della Val di Zoldo ha individuato il corpo a circa 2 mila metri di quota, un centinaio di metri sotto il rifugio.
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La squadra si è avvicinata e ha verificato che si trattava del corpo del disperso, che probabilmente si era sporto dallo spiazzo dove sorge il bivacco scivolando nel canale sottostante.
I soccorritori sono rimasti accanto alla salma fin quando, alle prime luci dell'alba, questa è stata recuperata dall'elicottero e trasportata a Palafavera, dove si trovavano carabinieri e vigili del fuoco.
Il Soccorso alpino della Val di Zoldo era già intervenuto ieri sera sul sentiero Tivan, in Civetta, per recuperare due coppie di escursionisti israeliani in difficoltà: una ragazza era esausta e infreddolita e il gruppo non riusciva a rientrare.
L'elicottero era stato bloccato dalla nebbia e i soccorritori erano saliti a piedi, accompagnando poi il gruppo a valle.
Foto: archivio Fb Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi