Trentodoc Festival, successo di pubblico e dialogo tra professionisti
L’edizione che si è conclusa domenica scorsa ha registrato oltre 12 mila visitatori, grazie a un ricchissimo programma:n un mix di assaggi, arte, spettacolo e prodotti del Trentino agricolo. Il presidente dell’istituto Trentodoc, Stefano Fambri: «Con questi eventi offriamo la possibilità di conoscere i luoghi dove nascono le nostre bollicine»
La quinta edizione del Trentodoc Festival ha avuto un successo senza precedenti. A fronte di poche migliaia di visitatori delle prime edizioni, l’edizione che si è conclusa domenica scorsa ha visto la presenza di oltre 12 mila visitatori.
Un successo che è stato evidentemente apprezzato da tutta l’organizzazione, dall’istituto Trentodoc, a Trentino Marketing al Corriere della Sera.
Va dato atto agli organizzatori di arricchire ogni anno sempre più di eventi il festival, con un mix di assaggi, arte, spettacolo e prodotti del Trentino agricolo cominciando dalle sapienti degustazioni dei formaggi trentini di malga nati sui pascoli d’alta quota e del loro abbinamento ai vari tipi di Trentodoc.
Per il presidente dell’istituto Trentodoc, Stefano Fambri, la montagna e il territorio sono elementi fondamentali: «Con questi eventi offriamo la possibilità di conoscere i luoghi dove nascono le nostre bollicine».
Sicuramente l’aver aperto moltissime case spumantistiche ai visitatori, è stata una carta vincente.
Il festival è caduto in un momento ideale, all’indomani della pioggia di premi mondiali ricevuti dal Trentodoc, in occasione dello Champagne & Sparking Wine Championoships organizzato da Tom Stevenson.
I Trentodoc hanno ricevuto ben 35 ori e 44 argenti, confermandosi il metodo classico con più riconoscimenti. Probabilmente in prospettiva va valutata anche la possibilità di abbinare alle bollicine anche i vini del Trentino che sul fronte della promozione sono diverse lunghezze indietro da quella molto intelligente fatta per il Trentodoc.
A fronte della pesantezza del mercato dei vini fermi, di quelli rossi in particolare, il Trentodoc conferma una domanda che di fatto non fa perdere punti alle vendite, tant’è che anche nell’ultimo anno si sono raggiunte vendite per 12,2 milioni di bottiglie con un fatturato che ha superato i 180 milioni di euro in linea con l’anno precedente.
Sicuramente il traino dell’ammiraglia Ferrari è molto importante ma anche le altre 73 case spumantistiche aderenti all’istituto Trentodoc trovano un adeguato mercato per i loro prodotti che sono sempre di più alta qualità come confermato al festival mondiale delle bollicine.
Molto interessanti le testimonianze di tre manager del comparto. Per Enrico Zanoni per molti anni presidente dell’istituto Trentodoc e direttore generale di Cavit, una volta eravamo orientati al breve periodo ora bisogna allargare lo sguardo, fare piani a lunga scadenza e guardare tutta la filiera.
L’auspicio di Zanoni è quello di coinvolgere professionisti con esperienze maturate in mercati diversi.
Per Matteo Lunelli, presidente e amministratore delegato di Ferrari, la sfida più rilevante da vincere è quella della capacità di gestione di situazioni imprevedibili e mutevoli.
«Oltre alla programmazione - dice - è essenziale saper gestire l’incertezza. Il contesto economico e geopolitico oltre alle preferenze dei consumatori, cambia sempre più velocemente, occorre aggiustare la rotta ed adeguare con rapidità le proprie strategie. Una visione che si deve tradurre in scelte concrete nel momento in cui gli Stati uniti hanno introdotto i dazi e il dollaro si è svalutato».
Matteo Lunelli conclude affermando «che il conflitto in Medio Oriente ha bloccato, ci auguriamo temporaneamente, il nostro sviluppo in un’area dove avevamo investito e dove stavamo crescendo con tutti i brand del gruppo».
Massimo Fia, direttore dell’Agraria di Riva, ha colto l’occasione per sottolineare l’identità cooperativa e la precisione dell’ultimo centimetro nella ricerca dell’eccellenza che passa anche attraverso l’adozione di strumenti manageriali capaci di valorizzare il modello cooperativo e misurare ogni singolo dettaglio della filiera.