Vigolana, sfida all’ultimo voto per il sindaco

Vigolana. E’ stata bassa e deludente l’affluenza ai seggi in Vigolana. Alle 21, alla chiusura dei seggi, ha votato meno della metà degli aventi diritto, precisamente il 48,17% degli elettori. Nel...

di Maddalena Di Tolla

Vigolana. E’ stata bassa e deludente l’affluenza ai seggi in Vigolana. Alle 21, alla chiusura dei seggi, ha votato meno della metà degli aventi diritto, precisamente il 48,17% degli elettori. Nel 2016 fa aveva votato il 63,81% degli elettori. Per le provinciali del 2018 aveva votato il 68,67%. Alla chiusura del giornale, ieri sera, a Centa San Nicolò era sicura la vittoria di Zanlucchi, la cui lista Impegno per l’altopiano risultava avanti a quella di Bridi in modo netto anche nelle altre sezioni di Bosentino, Vattaro, Vigolo. Oggi alle 14 si daranno i dati definitivi.

Il dato dell’affluenza in netto calo dimostra quanto male abbia fatto la caduta della Giunta Perazzoli, e ancora di più la gestione, da molti ritenuta pessima, del comune dopo la fusione. E’ stata una lunga campagna elettorale, molto più intensa e diffusa di quella di tre anni fa. Entrambi i candidati hanno battuto in lungo e in largo l’altopiano, dedicandosi in particolare alle periferie, che si sono sentite trascurate dopo la fusione degli ex comuni, dedicandosi anche ai masi alti e bassi, a Centa, Campregheri, organizzando incontri anche nei rifugi e nelle case. I due programmi erano molto simili, ricalcando molti dei temi oggetto di promesse della Giunta Perazzoli. Al centro di tutto c’era innanzitutto la ricostruzione della comunità, l’impegno di nominare finalmente i rappresentanti di frazione e quello di rilanciare il rapporto fra amministrazione e cittadini, riportando anche alcuni servizi tolti dal commissario. Paolo Zanlucchi, candidato con Impegno per l’altopiano, con al suo fianco l’ex sindaca di Vigolo Michela Pacchielat, ha giocato come outsider, come l’uomo arrivato da fuori (altopiano si intende), e fuori dai giochi. Zanlucchi, che ha una esperienza di consigliere comunale per Udc e poi di candidato alle provinciali con Progetto Trentino, è originario di Trento e vive in Vigolana da tre anni. La sua lista, ha rivendicato per tutta la campagna Zanlucchi, è stata costruita dai giovani e questo è stato un punto su cui ha molto insistito. Paolo Bridi, candidato con Progetto di comunità, affiancato dall’ex vicesindaco Armando Tamanini, ha invece giocato la carta del figlio dell’altopiano, con una dote di competenze su scala internazionale, che dopo tanti anni all’estero come manager, ritorna per un impegno politico, che – ha promesso – sarà eventualmente svolto con il tempo necessario, nonostante i suoi impegni aziendali.