Varena, nasce un museo per celebrare Longo

Sabato prossimo l’inaugurazione nella sua casa natale: nella parte ovest che ospitava la canonica uno spazio espositivo su due livelli con 20 opere

di Michele Zadra

VARENA. Sarà un luogo di arte, di cultura, di educazione all’osservare. Ma non solo. Sarà anche un luogo di aggregazione, di attività associative, per fare realmente comunità. Sono questi gli scopi, i contenuti, di Casa natale Antonio Longo a Varena. Suggestivo complesso nel centro storico, casa della famiglia di Antonio Longo, già canonica del paese, ed ora, dopo un’articolata fase di restauro, sede di un museo dedicato a questo illustre personaggio di Varena e di una serie di spazi dedicati all'associazionismo, al volontariato, alla collettività di Varena. Anche la fase di restauro, coordinata dai parroci e dal comitato parrocchiale di Varena, è un aspetto interessante di questa storia: è la somma di una collaborazione tra istituzioni, cittadinanza e volontariato che ha dato un significativo valore aggiunto al progetto di recupero della Casa natale Antonio Longo.

Il restauro, partito ancora nel 1996, è stato suddiviso in due lotti. Il primo ha riguardato l'ala est della casa, la parte rustica dell’edificio, con l'ultimazione nel 2009 di una serie di sale per riunioni, come la “Mater Dei”, e di locali di ritrovo per la catechesi, i cori parrocchiali e per i giochi. Il secondo lotto di restauri, iniziato nel 2009, invece ha riguardato la parte ovest, quella che fino a pochi anni fa ospitava gli appartamenti della canonica e custodiva una settantina di opere di Antonio Longo, sacerdote di Varena e fruttuoso interprete della Scuola pittorica di Fiemme tra la fine del '700 e l'inizio dell’800. L’intervento, terminato pochi mesi fa, in questo caso ha realizzato uno spazio espositivo permanente su due livelli, dedicato a Longo con una ventina di opere esposte, un altro spazio espositivo per mostre temporanee e, nella parte in mansarda, un piccolo appartamento per un custode. A completare il secondo lotto è la sala a piano terra, ricavata dalla precedente area per la stalla, capace di contenere fino a 120 persone e completa di cucina e servizi.

L’intervento di restauro sostenuto finanziariamente dal Comune di Varena, dalla Provincia, dal Consorzio Bim Adige e dalla Curia, si è avvalso, per la parte dedicata alla realizzazione dell’area espositiva, della collaborazione del Museo Diocesano Tridentino e della direttrice Domenica Primerano, che si è occupata anche dell'allestimento della parte permanente dedicata a Longo. La fase progettuale e di coordinamento lavori è stata seguita invece dall'architetto Lorenza Donati di Mezzocorona e questo progetto è stato lo spunto anche per una tesi di laurea: l’ha svolta Federica Olivi, studentessa veneziana dell’Università di Trento, che ha incentrato il suo progetto su Antonio Longo e il museo a lui dedicato. L’attività espositiva e culturale si concretizzerà grazie alla collaborazione con il Palazzo della Magnifica Comunità di Cavalese. La Casa natale Antonio Longo di Varena verrà inaugurata sabato prossimo 18 aprile alle 15.

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