Dillo al Trentino

Trento, quei sensi unici che ti allungano il tragitto verso casa anche di 25 minuti

La segnalazione su via Pietrastretta: «Il perdurante tratto a senso unico a scendere di via di Pietrastretta rende intollerabile dover stare 20/25 minuti in macchina per rientrare da nord e raggiungere le proprie abitazioni». Avete una segnalazione? Mandate una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it oppure mandateci un messaggio in direct sulla nostra pagina Facebook

TRENTO. Diciamolo subito: la viabilità a Trento è sempre caotica (soprattutto nelle ore di punta) e metterci mano e trovare le soluzioni migliori non sempre è facile.

Ma è indubbio che la viabilità cittadina rimane uno dei grandi punti di discussione, soprattutto nelle zone più difficili e strette dove magari un senso unico in una direzione piuttosto che in un’altra rischia di allungare il tragitto verso casa, o verso il lavoro, di parecchio.

Ne sa qualcosa Giorgio, che mette la lente d’ingrandimento sulla situazione di via Pietrastretta. «Il perdurante tratto a senso unico a scendere di via di Pietrastretta rende intollerabile dover stare 20/25 minuti in macchina per rientrare da nord e raggiungere le proprie abitazioni dovendo passare da via Cervara/Piazza Venezia/via Bernardo Clesio perennemente intasate a causa dei lavori in Piazza Mostra o alternativamente percorrere via Brennero fino alla rotatoria di Nassiria e rientrare passando da piazza Centa superando 6 semafori», scrive Giorgio.

«Insistere ancora con questa soluzione provoca inquinamento, maggior traffico su viabilità intasate, e costi per i residenti per inutili ulteriori chilometraggi di percorsi.

Tutte le attività commerciali a valle di via di Pietrastretta fino a via S.Martino hanno perso una notevole quantità di clientela (abitanti di via dei Campi e via Spalliera)», conclude Giorgio.

Gli fa eco Andrea: «Non si può che concordare con quanto segnalato. Non si tratta di accanimento ma semplicemente di buon senso. Tra l'altro in questi giorni è sorto un comitato di via Cervara, altrettanto delirante, che vorrebbe chiedere il senso unico a scendere, in contrapposizione a quello di via Pietrastretta a salire.

Ma dove siamo finiti? Ad accogliere le istanze di chiunque senza tuttavia verificare le effettive conseguenze sul traffico e sulle code che inevitabilmente si generano?

Di questo passo non oso pensare cosa succederà a coloro che scenderanno in città quando via Brennero sarà interessata dai lavori dell'ambizioso progetto del Comune con la completa trasformazione dell'asse viario e del traffico», conclude Andrea.

Avete una segnalazione? Mandate una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it oppure mandateci un messaggio in direct sulla nostra pagina Facebook.