teatro

Trento, al Gruppo teatrale “I Sottotesto” il premio Mario Roat

La compagnia di Nogaredo premiata al teatro San Marco davanti a un folto pubblico. Miglior attore è stato scelto Stefano Parisi


Claudio Libera


TRENTO. È stato consegnato ieri, sabato 2 dicembre, al teatro S. Marco di Trento, alla presenza di un folto pubblico e dei rappresentanti delle cinque compagnie partecipanti al concorso, il “Premio Mario Roat”, principale riconoscimento assegnato nell'ambito della ventiseiesima edizione della Rassegna Palcoscenico Trentino, organizzata dalla Cofas.

La giuria tecnica

Composta da Romeo Liccardo (docente all'Accademia dei Filodrammatici di Milano), Maria Zanetti (insegnante), Giovanni Garau (attore filodrammatico), Andrea Coppi (scenografo) e dal giornalista critico teatrale Fabio Lucchi, ha assegnato il massimo riconoscimento – Premio “Mario Roat” – al Gruppo Teatrale “I Sottotesto” di Nogaredo. La scelta dei giurati ha premiato l'allestimento di "Tut colpa del pizom", una scrittura drammaturgica di Frank Barea, pseudonimo sotto il quale si cela Michele Pandini che dello spettacolo ha curato anche la regia. «Spettacolo esilarante e ricco di momenti molto divertenti - argomenta la Giuria nelle motivazioni al premio - che ha il pregio di creare una riuscita sintesi tra recitazione e ritmo». A completare il successo della compagnia filodrammatica di Nogaredo l’assegnazione del premio alla miglior regia allo stesso Michele Pandini per aver dato allo spettacolo «una dimensione corale ben orchestrata che ha saputo valorizzare ogni singolo attore» ed il premio al miglior attore a Stefano Parisi che «ha dato vita alla figura del candidato sindaco in modo convincente e divertente e con notevole presenza scenica».

Gli altri riconoscimenti

Assegnato dalla giuria a Massimo Marafante della Compagnia di Lizzana “Paolo Manfrini” il premio per la miglior scenografia per lo spettacolo “Le allegre mogli” che ha saputo dotare di una «scenografia funzionale, dove l’impianto teatrale rimanda a un 600 inglese stilizzato» ed a Serena Grossi della Filodrammatica di Laives il premio alla migliore attrice che, nello spettacolo “Boeing boeing... l’amore vola e va” «ha interpretato brillantemente, con intelligenza e disinvoltura, il ruolo della segretaria». Alla compagnia teatrale attiva nella città di Laives è andato anche il premio assegnato dalla Giuria dei giovani, mentre gli spettatori presenti ai cinque spettacoli a concorso hanno concordato con le valutazioni espresse dalla Giuria tecnica assegnando attraverso il loro voto il Premio del pubblico al Gruppo teatrale “I Sottotesto” di Nogaredo. È andata infine a Walter Gilmozzi la Targa “Lino Lucchi” quale miglior giovane interprete di un testo dialettale per aver «dato vita in modo spontaneo ed efficace al personaggio di Carlo attraverso una caratterizzazione ricca di sfumature» nello spettacolo “Tuti ‘n terapia” messo in scena dalla Filo di Tesero “Lucio Deflorian”.

Il prologo

Le premiazioni dell'edizione 2023 di Palcoscenico Trentino erano state anticipate dallo spettacolo “Non ti scordar di me", incentrato sui problemi connessi alla malattia di Alzheimer che ha visto in scena i giovani attori dell’International Theater Academy of Fita di Reggio Emilia fra i quali anche la trentina Lisa Lippolis che ha mosso i primi passi in palcoscenico nelle file dell’Associazione Culturale “Le voci di dentro” di Mezzolombardo.  

Il premio principale

Frutto della valutazione espressa dalla Giuria tecnica, è stato consegnato da Roberta Roat, figlia dell'attore e regista che nel 1946 fu il co-fondatore della Federazione che oggi raggruppa oltre cento filodrammatiche attive sul territorio trentino, oltre ad alcune realtà di lingua italiana operanti in provincia di Bolzano, fra cui la Filodrammatica di Laives.

Nel porgere il proprio saluto al pubblico ed ai filodrammatici presenti alla serata conclusiva, il presidente della Cofas, Gino Tarter, si è complimentato con le compagnie partecipanti.













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