Susà, a tu per tu con l’orso: in ospedale per un malore  

Incontro con M49. Un uomo ha incrociato il plantigrado, ma arrivato a casa spaventato si è sentito male ed è stato ricoverato. Nuove cucciolate in Rendena, val di Non e sul Bondone

Trento. L’orso M49 è tornato ieri mattina a farsi vedere sul versante perginese della Marzola.

Lo ha incontrato un uomo di Susà di Pergine, che spaventatissimo è tornato sui propri passi raggiungendo la propria abitazione a Susà (sempre sul conoide della Marzola) dove è stato colto da malore probabilmente a seguito dell’incontro ravvicinato. Tanto che è stata chiamata l’ambulanza del 118 con l’automedica. Poi il suo ricovero all’ospedale per accertamenti. L’uomo, raggiunta la propria abitazione, aveva infatti avuto un vero e proprio svenimento.

L’incontro con l’orso è avvenuto nei boschi attorno alla località Tomba, che per la verità è a monte dell’abitato di Costasavina, un’altra frazione del Comune di Pergine posta nel conoide della Marzola più verso Trento e a poche centinaia di metri da Susà. La “Tomba” è una zona boschiva che si raggiunge da Susà attraversando campagne e tutta a bosco. Con qualche casa, e molto frequentata per le passeggiate che si possono effettuare con panorama sulla piana perginese.

Nuove cucciolate

Mentre il Corpo forestale del Trentino sta cercando l'orso M49 sulla Marzola, dopo la fuga dal recinto del Casteller, nel corso degli ultimi due mesi si sono registrate in Trentino diverse segnalazioni di orse accompagnate da cuccioli. Il Servizio foreste della Provincia autonoma di Trento ritiene siano cinque o persino sette le cucciolate, che al momento interessano la Bassa val di Tovel e la destra val di Non, la val Rendena, il Brenta meridionale ed il gruppo del monte Bondone.

Nell'ultimo mese si sono registrate anche diverse segnalazioni di giovani orsi (nati nel 2018) nelle zone di Arco, Molveno e Stenico: le prime indagini genetiche condotte sui campioni organici raccolti nelle zone oggetto degli avvistamenti fanno presupporre che si tratti dei cuccioli della femmina KJ1.

I comportamenti

In alcuni casi questi giovani plantigradi hanno mostrato un atteggiamento un pò confidente: sono state pertanto coinvolte le squadre di emergenza che attraverso l'attività di dissuasione con cani o pallettoni di gomma hanno fatto fuggire i giovani orsi.

Tale attività è fondamentale per cercare di scongiurare che gli esemplari si abituino alla presenza umana e diventino in futuro soggetti problematici. È pertanto importante - sottolinea il Servizio foreste in una nota - avvisare tempestivamente la reperibilità forestale (335.7705966) in caso di avvistamento, ed evitare di rimanere nelle loro vicinanze per non contribuire alla possibile abitazione all'uomo.

Altri avvistamenti

In queste settimane sono state numerose le segnalazioni sull’orso ormai più famoso d’Italia. Alcuni avvistamenti diretti, e soprattutto tante impronte - quasi inconfondibili per la loro forma - individuate sia nella zona di Susà, dove ci sono anche molte coltivazioni di ciliege e mirtilli, ma anche ai bordi dell’abitato di Mattarello. Anche per questo, si ritiene che l’orso stia tentando di tornare verso la Rendena.R.G.