ISTRUZIONE

Scuola, bonus per i «bravi» insegnanti

La novità da settembre, 2 milioni da dividere: Provincia al lavoro per definire le regole. I dubbi Uil: «Sistema di elargizioni»



TRENTO. Con il nuovo anno scolastico arriverà il bonus per i docenti trentini più meritevoli. Si tratta di una delle novità contenute nella riforma nazionale della “buona scuola” è che è stata recepita anche in Trentino come “valorizzazione del merito del personale docente”. Ma quali saranno le regole da seguire per individuare e premiare i docenti? Sarà un comitato provinciale - coordinato dal dirigente ministeriale Damiano Previtali - a definire le linee guida, ma i principi della norma sono stati presentati nei giorni scorsi ai dirigenti scolastici trentini e alle parti sociali Il governatore Ugo Rossi (che ha anche competenza sulla scuola) ha ricordato che nel bilancio provinciale è stato istituito un fondo speciale da 2 milioni di euro.

Questa somma sarà ripartita tra i circa settanta istituti comprensivi trentini (in base alle dimensioni) e saranno quindi i dirigenti scolastici ad occuparsi dell’assegnazione delle risorse con una calda raccomandazione da parte della Provincia di non procedere alla distribuzione a pioggia di queste risorse. L’orientamento è quello di valorizzare i comportamenti più virtuosi all’interno dei piani stabiliti dai singoli istituti. Per i docenti il bonus potrebbe valere qualche centinaio di euro, ma - se concentrato - anche più di un migliaio. Qualche perplessità da parte dei dirigenti scolastici che già in Trentino erano responsabili dell’assegnazione del “Fuis” (fondo unico dell’istituzione scolastica) e ora avranno un’ulteriore incombenza. Critiche invece da parte dei sindacati, in particolare dalla Uil che - attraverso il segretario Pietro Di Fiore - ha già preso posizione su un tema che per il sindacato è stato oggetto di battaglie storiche: «Ricordiamoci che la Costituzione prevede la libertà di insegnamento, qui invece c’è il rischio che invece di premiare i bravi insegnanti si finisca per creare un sistema di elargizione alle persone vicine ai dirigenti scolastici».

















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