Salvini attacca Canestrini «Difende chi vuole l’Isis»
Post su Facebook del segretario leghista che chiama in causa l’avvocato trentino autore del ricorso contro l’espulsione dell’immigrato. E il web si divide
TRENTO. E’ bastato che Matteo Salvini, il segretario della Lega, scrivesse sul suo profilo Facebook che un pakistano espulso dal ministro dell’Interno Angelino Alfano avesse trovato un avvocato (italiano) che ha fatto ricorso per difenderlo che subito si sono scatenati i leoni da tastiera. Il post continuava mettendo alla berlina il legale e chiedendo polemicamente al primo ministro Renzi e ad Alfano dove c...o fossero. I commenti si sono sprecati. Il post ha raccolto 25 mila mi piace e quasi 2 mila commenti. Tanti, tantissimi se la sono presa con quell’avvocato colpevole di aver difeso il cittadino pakistano. Quell’avvocato è il roveretano Nicola Canestrini, da sempre in prima fila nella difesa dei diritti civili. Canestrini non si è nascosto, anzi. Ha commentato il post di Salvini spiegando che si batterà sempre per il diritto di chiunque di esprimere la propria opinione. Poi sulla sua pagina Facebook ha fatto notare come gran parte dei commenti al post di Salvini erano molto più violenti di quelli attribuiti al suo cliente pakistano Usman Rayen Kahn. Il giovane aveva messo spesso su Facebook la bandiera dell’Isis come foto del profilo e aveva anche condiviso alcuni post violenti, oltre a mettere numerosi mi piace su post dell’Isis. Canestrini spiega che il suo cliente non ha commesso nessun reato e non è neanche indagato : «Io difendo un ragazzo di 23 anni che metteva dei mi piace su alcune pagine che chiedono giustizia per le vittime dei bombardamenti. Non è un terrorista. Non è neanche indagato. Ha solo messo dei mi piace su alcune pagine Facebook e ha condiviso alcuni post, ma non ha mai partecipato ad alcune organizzazione, non ha tramato. Non ha contatti con terroristi. E’ arrivato in Italia quando aveva cinque o sei anni ed è perfettamente integrato. Non parla nemmeno l’arabo e non potrebbe neanche avere contatti con quelli dell’Isis. Eppure, subito dopo l’attentato di Parigi è stato espulso solo per aver espresso delle opinioni. Non ha fatto niente, ma è stato buttato fuori. A Bolzano aveva un lavoro, lavorava addirittura per la Provincia e metteva dati nel sistema informatico. Lo hanno espulso e adesso vive in Pakistan con un prozio che nemmeno aveva mai visto prima. In una situazione come questa è chiaro che un ragazzo come questo viene spinto all’esasperazione».
L’avvocato Canestrini, però ce l’ha con i tanti leoni da tastiera che lo hanno attaccato con toni, quelli sì, terroristici: «Il post di Salvini ha raccolto quasi duemila commenti. C’è stato chi ha detto che viene a sgozzare me e la mia famiglia, chi ha scritto che dovrebbero radiarmi dall’Ordine degli avvocati, chi invece vuol ridurmi sulla sedia a rotelle. Mi chiedo: ma se è terrorista il mio cliente che ha messo qualche mi piace, questi qui cosa sono? Da questi commenti si capisce che c’è solo tanto odio. Io sono amareggiato, imbarazzato da questi commenti. Non sono certo sconvolto. Andrò avanti a difendere il diritto di chiunque a esprimere la propria opinione. Ma queste stupidaggini mi fanno riflettere molto. Tra i commenti ci sono anche quelli di molti miei colleghi che mi attaccano e dicono che dovrei essere radiato. C’è anche un carabiniere trentino che scrive il mio nome e poi aggiunge che difendo rom e delinquenti. Come se volesse indicarmi all’odio di questi leoni da tastiera. Un odio fomentato da un politico che punta solo a ottenere voti e, quindi, ha bisogno di aizzare la gente contro un nemico. Una situazione come questa mi amareggia come italiano».
L’avvocato, comunque, andrà avanti nella difesa del giovane pakistano e si prepara a discutere il ricorso davanti al tar del Lazio anche se non si fa molte illusioni: «In questi casi oppongono sempre il segreto di Stato, anche se in questo caso di segreti non ce ne sono di certo».