Giudicarie

Roncone, attentato incendiario alla casa dei profughi

Fiamme appiccate in piena notte, l'allarme dato da un vicino: salvi i 13 richiedenti asilo 



RONCONE. Ancora un attentato incendiario contro i profughi in Trentino, dopo quelli di Soraga e Lavarone. E' successo la scorsa notte a Roncone, in valle del Chiese, dove è stato preso di mira l'edificio Casa Santo Amistadi che da circa un anno e mezzo ospita 13 richiedenti asilo. L'edificio, di proprietà della Fondazione Sordomuti di Trento, si trova nella parte alta dell'abitato.

Erano passate da poco le 3 quando un residente  è uscito sul poggiolo di casa e ha notato delle fiamme sullo zerbino all'ingresso della casa. Subito ha chiamato i vigili del fuoco che sono immediatamente intervenuti con una ventina di uomini. Fortunatamente l'intervento ha evitato conseguenze per le persone: i profughi, che stavano dormendo, sono stati fatti uscire per il rischio che all'interno si sprigionasse del monossidio di carbonio.

L'accoglienza dei profughi aveva sollevato forti polemiche a Roncone, con la raccolte firme della Lega Nord e gli insulti al sindaco e al parroco.

Dura la condanna del presidente della Provincia Ugo Rossi nei confronti degli autori dell'attentato.

 













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UGO MERLO