Quel comitato sotto le ali di Scientology

La campagna dei Cittadini per i diritti umani contro psicologi e assistenti sociali. E con sostegni politici trasversali


di Luca Pianesi


TRENTO. “Ridateci i nostri figli”. È la scritta rossa che campeggia su un volantino grigio che da qualche giorno si trova in moltissimi bar della città, affisso nelle biblioteche pubbliche e, in formato manifesto, sugli spazi pubblicitari cittadini. Promuove un convegno che parte da una domanda esplicitata sulla stessa locandina, “Perché psichiatri, psicologi e assistenti sociali hanno il potere di portare via i nostri figli?”, e che vedrà tra i relatori anche la consigliere comunale di Trento Gabriella Maffioletti, eletta con la lista civica di sostegno a Pino Morandini sindaco. L’incontro pubblico, che si terrà questo pomeriggio alle 16.30 al Palazzo della Regione, è organizzato da una Onlus dal nome affabile, Comitato dei cittadini per i diritti umani (Ccdu), e affronterà il tema dell’allontanamento dei bambini dalle loro famiglie. Per il Ccdu le perizie mediche, legali e psicologiche compiute sui genitori sono spesso arbitrarie, basate su «opinioni soggettive proclamate come parere “medico” e “scientifico”», così si legge nel volantino, e quindi «nessuna famiglia può dirsi più al sicuro in questo sistema malato». Ma che cos’è il Ccdu? A chi risponde questa Onlus? Perché è in aperto contrasto con psicologi e psichiatri?

Il Comitato dei cittadini per i diritti umani è emanazione della setta di Scientology, il movimento fondato nel 1954 da L. Ron Hubbard e che ha nel popolare attore Tom Cruise il suo testimonial di riferimento. Anche se formalmente si definiscono «un’organizzazione indipendente» solo «collegata ideologicamente al Cchr (Citizen Commission on Human Rights)», organizzazione, quest’ultima fondata «nel 1969 dalla Chiesa di Scientology» (vedi www.ccdu.org/il-comitato-dei-cittadini-per-i-diritti-umani-ccdu), in realtà il collegamento è ben più che “ideologico”. Accedendo al sito statunitense del Cchr (www.cchr.org), infatti, basta aprire la tendina in alto a destra con scritto “Language”, cliccare su “Italiano” e si verrà automaticamente proiettati sul sito del Ccdu. Il Cchr, a sua volta, è finanziato e patrocinato direttamente da Scientology: entrando nel sito della International Association of Scientologist (Ias), l’organizzazione internazionale dei membri di Scentology (www.iasmembership.org/index.html), cliccando su “Ias Activites” e poi su “Halping to Clean up the Field of Mental Health”, è spiegato in un inglese molto accessibile come «la Ias ha a lungo sostenuto gli sforzi del Cchr».

La Ias si occupa della raccolta fondi oltre che, si legge sempre sul loro sito, della promozione dell’«unione, il progresso, il sostegno e la protezione della religione di Scientology in tutto il mondo affinché i suoi scopi possano essere conseguiti». Ed è proprio dalla Ias che il presidente italiano del Comitato dei cittadini per i diritti umani, Roberto Cestari, è stato insignito della Medaglia per la Libertà, una delle più alte onorificenze scientologiste (fonte l’Espresso 23/9/2009, “La ragnatele di Scientology”). La risposta a tanta ostilità nei confronti di psicologi e psichiatri da parte della Ccdu, infine, la fornisce lo stesso Ron Hubbard in un bollettino ufficiale della Hubbard Communications del 29 luglio 1980, dal titolo “Criminali e psichiatria”. Vi si legge che psichiatria e psicologia «sono false, basate su principi falsi» e che «gli istigatori, i protettori e i sostenitori di queste due discipline rientrano pienamente e dimostrabilmente nella categoria dei criminali».

Una delle strategie utilizzate dall’organizzazione per diffondere in maniera più capillare idee e progetti è quella, poi, di appoggiarsi a politici più o meno a conoscenza del fatto che dietro a sigle accattivanti come quella dei “Comitati dei cittadini per i diritti umani” opera in realtà la setta di Scientology. E anche nel volantino del Ccdu che promuove il convegno di questo pomeriggio a Trento, figurano i nomi di alcuni politici trentini come i consiglieri provinciali Bruno Firmani (Idv) e Pino Morandini (Pdl) e della già citata Gabriella Maffioletti. «Tutti i consiglieri, anche quelli di minoranza - dice Violetta Plotegher, assessore alle Politiche sociali del Comune di Trento - dovrebbero lavorare per creare fiducia nelle istituzioni invece che andare a fomentare paure e insicurezze. Il Ccdu, spesso, si è messo di traverso tra il genitore e gli assistenti sociali alzando un muro tra queste due figure. Impedendo loro di cooperare ha allontanato i bambini dalle loro madri, mentre lo scopo dei servizi sociali è, all’opposto, quello di riunirli con la certezza che il bimbo trovi amore e affetto».

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