la cerimonia

Polizia locale, a Trento 22 nuovi agenti entro l’anno

Il comandante Sattin alla festa per il patrono: “I cittadini abbiano più fiducia nelle istituzioni”

di Claudio Libera

TRENTO. La conferma che entro l’anno arriveranno 22 nuovi agenti della Polizia locale a Trento grazie al concorso e l’appello ai cittadini: “Fidatevi delle istituzioni, altrimenti le cose non funzionano”.

Il salone della sede della Polizia Locale di Trento in via Maccani ha ospitato questa mattina, 20 gennaio, la cerimonia per festeggiare il patrono San Patrizio. Alla celebrazione dell’arcivescovo don Lauro Tisi erano presenti con il Commissario del Governo Gianfranco Barnabei, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, i primi cittadini della Valle dei Laghi, donne ed uomini in divisa, col gonfalone della città scortato da due agenti in alta uniforme.

L’arcivescovo Lauro Tisi ha ringraziato i vigili che ha definito” sentinelle del territorio”, che conoscono la popolazione, che sanno quali sono i problemi che affliggono soprattutto in questo momento la popolazione. E li ha ringraziati per il loro impegno costante e quotidiano, rivolto soprattutto alle fasce più fragili dei concittadini.

Il comandante Luca Sattin ha ricordato il patrono di tutta la Polizia Locale italiana, occasione per ritrovarsi, riconoscersi e presentarsi alla popolazione. “Quello appena iniziato è un anno importante, che prevede pure grandi novità, partendo dall’emergenza dettata dalla pandemia che prosegue e sovrasta un po’ tutti gli impegni, con il personale occupato nelle operazioni di controllo. Tra le novità l’arrivo delle unità cinofile, il controllo della cosiddetta movida, un anno pieno di sfide e noi siamo pronti ad affrontarle”.

Ciò che il comandante ha tenuto a sottolineare è “la mancanza di fiducia da parte di certa parte della popolazione nei confronti delle istituzioni”,  con riferimento al mondo no vax e no green pass, e l’invito “a fidarsi delle istituzioni, perché altrimenti le cose rischiano di non più funzionare”.

Poi ha accennato alla discussione in atto in Parlamento sulla riforma della Polizia Locale che mira non a farla diventare un’altra Polizia di Stato ma ad avere compiti maggiori per poter dare di più alle popolazioni. Nessuno 30 o 40 anni fa avrebbe detto che la Polizia Locale si sarebbe dovuta occupare di sicurezza urbana con il sogno di poter avere un servizio sulla città h24. In merito all’organico ha riconosciuto che il Corpo della Polizia Locale di Trento ha una certa carenza di organico ed al contempo ha rilevato come l’età media di donne e uomini in divisa si stia alzando. “Però questo è l’anno del concorso – ha concluso – infatti verranno messi a bando 22 posti in modo di poter avere per fine anno 22-25 agenti in più da poter mettere subito in servizio”.