Medici aggregati: al via il polo di Trento 

Bordon: «A fine ottobre parte il servizio in viale Verona per 18 mila pazienti». In città previsti altri due studi associati

di Francesca Quattromani

TRENTO. Sarà attivato alla fine di ottobre a Trento, presso il l Centro Servizi Sanitari di Viale Verona, il nuovo servizio delle aggregazioni funzionali territoriali (Aft) dei medici di famiglia. Il 21 agosto è la data fissata per la consegna degli spazi, dopo l’avviso pubblico sulla città destinato ai medici interessati, un mese fa, al quale hanno aderito 13 medici di medicina generale. Sulla città di Trento è prevista l’attivazione di altri due poli Aft, Trento centro e Trento Nord. Altri medici confluiranno in queste sedi. Gli spazi dell’Aft di Trento sud, in viale Verona, sono ampi e contano 8 ambulatori dove opereranno medici ed infermieri. «Li stiamo incontrando per creare un gruppo coseo, alcuni di loro lavorano già assieme, altri no» spiega Paolo Bordon, direttore generale dell’ Azienda Sanitaria Trentina. «Riteniamo che l’attività possa partire entro 60 giorni, alla fine di ottobre il servizio sarà attivato. Attorno alla struttura ruoteranno quasi 18 mila pazienti di Trento». I medici avranno il compito di affrontare insieme anche i temi legati alla cronicità. Il medico di medicina generale segue il paziente, poi individua la gestione migliore delle malattie croniche. «Lavoreremo sul diabete, sugli scompensi cardiaci, per cui, in questa fase, stiamo condividendo i sistemi informatici. Tempi tecnici, perché i medici si possano organizzare e condividere le informazioni minime dei pazienti». Il 21 agosto la consegna degli spazi ed il sopralluogo, a cui prenderanno parte l’assessore Luca Zeni, le organizzazioni sindacali ed i medici di medicina generale con gli infermieri. Il 21 agosto sarà dunque una occasione per spiegare come evolverà il servizio, assicura il direttore.

Le aggregazioni funzionali territoriali (Aft) di medici di famiglia. Sono state previste dall’accordo del 2013 con i medici di base. La prima Aggregazione Funzionale Territoriale è stata inaugurata a Pinzolo, era il 29 giugno 2017. Si tratta di un presidio sanitario di "prossimità". In questa struttura è possibile trovare il proprio medico di medicina generale 12 ore per cinque giorni alla settimana. Nelle ore notturne e nei festivi attivo il presidio di continuità assistenzale (ex guardia medica) e altri servizi come il primo "infermiere di comunità" del territorio e un ambulatorio pediatrico. Il Centro di Viale Verona, con i suoi 13 medici, sarà aperto dalle 8 alle 20 nei giorni feriali.

Il nodo del contratto. Il piano provinciale, a regime, prevede 25 Aft collocate sul territorio. Attesa la firma del contratto con i sindacati per disciplinare la nova materia. L’aggregazione di Trento sud, che parte per prima, dopo Pinzolo, è frutto di un accordo precedente. Il 23 agosto è prevista una riunione sindacale nella quale l’ Azienda sanitaria presenterà un documento dove saranno indicati i luoghi fisici di proprietà dell’ Azienda in cui saranno allestite altre aggregazioni di medici di famiglia su modello di Trento.

Aft sul territorio provinciale. Entro i primi mesi del 2019 sei o sette di questi centri saranno pronti. Mezzolombardo è in dirittura d’arrivo, c’è già la convenzione tra comune, Provincia ed Azienda. A metà settembre la consegna degli spazi e quindi l’attivazione di ambulatori specialistici ed hospice.

Gli altri presidi seguiranno, dopo gli accordi sindacali. Ad Ala, per fare un esempio, nell’attesa del contratto, procedono i lavori strutturali nel presidio individuato per la nascente Aft.

A Malè lo stallo prescinde dall’accordo, perché l’ambulatorio preposto è già pronto. Il modello abbraccerà Malè e Pellizzano e sarà inaugurato in autunno. «Dobbiamo chiudere gli accordi- dice Bordon mentre pensa all’incontro del 23 agosto con i sindacati dove «si potrebbe arrivare alla firma del contratto».