L'arresto

Mattarello, stupore per il consigliere trovato con la droga

Maurizio Agostini è stato espulso dalla Lega Nord. Il presidente Ravagni: «In difficoltà, ed è caduto nel giro»

TRENTO. In passato era stato più volte al centro delle cronache locali, perché era stato vittima di episodi di criminalità, subendo quattro furti in pochi mesi. I fatti risalgono a dieci anni fa, quando Maurizio Agostini, 51 anni gestiva l’area di servizio Agip di Aldeno. Ora però, da vittima è diventato lui stesso oggetto di un’accusa molto grave: essere un corriere della droga. La notizia si è diffusa ieri, quando i carabinieri del Nucleo investigativo provinciale hanno riferito di avere arrestato Maurizio Agostini e Stefan Dushku, 38 anni, albanese senza fissa dimora, perché trovati in possesso di tre etti di cocaina purissima.

La notizia ha fatto tanto più scalpore, in quanto Agostini, che negli ultimi anni gestiva un bar, è un militante della Lega Nord ed è anche consigliere circoscrizionale a Mattarello. Inutile dire che per il partito che ha fatto della lotta alla criminalità e per la sicurezza la sua bandiera, la notizia è stata accolta come un fulmine a ciel sereno. E la reazione è stata immediata: l’espulsione. Scrive il segretario Maurizio Fugatti: «La notizia dell'arresto del consigliere circoscrizionale Maurizio Agostini è un fatto ritenuto gravissimo dalla Lega Nord Trentino. Chi si macchia di simili reati non ha nulla a che vedere con i principi e lo spirito che porta avanti la Lega Nord. La Lega Nord infatti combatte quotidianamente con le proprie azioni politiche il degrado, la microcriminalità, lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti. Le scelte di vita errate di Agostini non possono ricadere negativamente sul lavoro dei molti militanti, simpatizzanti e del partito. Per questi motivi Maurizio Agostini è immediatamente espulso dalla Lega Nord Trentino».

Anche il presidente della circoscrizione di Mattarello Michele Ravagni si dice molto sorpreso. «Stamattina (ieri) c’è stato un giro di telefonate tra noi consiglieri - commenta Ravagni - perché nessuno sospettava niente. Anzi, Agostini era un consigliere presente ed attivo, impegnato nelle battaglie che porta avanti la Lega. Penso che sia caduto in questo giro di droga per difficoltà, visto che aveva dovuto chiudere il bar al centro commerciale di Mattarello perché gli affari erano sensibilmente diminuiti. Anni fa aveva anche la pasticceria e le pizze, ma negli ultimi tempi non c’era più il giro di una volta. Non penso che il bar fosse coinvolto in un brutto giro, più che altro la scelta di trovare qualche altra fonte di guadagno sarà stata dettata dalle sue difficoltà economiche. Per questo non mi sento di condannare la persona, anche se chiaramente non giustifico lo spaccio di droga, ma mi sembra più una vicenda per cui provare compassione». (sa.m.)