Marini, M5s: «Vi racconto come ho speso lo stipendio»

TRENTO. Nei Cinquestelle la rendicontazione è una sorta di croce e delizia. Se diversi nomi eccellenti del partito sono inciampati sulla questione, il consigliere provinciale Alex Marini sceglie una...



TRENTO. Nei Cinquestelle la rendicontazione è una sorta di croce e delizia. Se diversi nomi eccellenti del partito sono inciampati sulla questione, il consigliere provinciale Alex Marini sceglie una trasparenza più che certosina: «Nei primi 40 giorni di mandato ho speso 1.353 euro mentre la quota che mi spetta come portavoce è di 4.450 euro (calcolato su 3.200 euro distribuiti su 12 mensilità). Le spese che ho sostenuto si suddividono come segue: vitto 317,47 €, rimborsi chilometrici 434,91 € (percorsi 2.071 km e calcolati con tabelle ACI su costi parametrati al veicolo C3 Picasso Diesel), consulenze 152 € (riparazione laptop), gestione ufficio ed attività 157 € (acquisto libri e pubblicazioni) ed attività ed eventi 275 euro (contributo per spese di attività svolte da altri portavoce)».

Marini non ha ancora nemmeno una segretaria: «Ad oggi non ho potuto assumere un collaboratore di fiducia con i fondi assegnati al gruppo consiliare. Per i mesi di novembre-dicembre ho comunque dovuto avvalermi di un piccolo aiuto esterno per poter svolgere la funzione per cui sono stato eletto. Un sostegno che ho preferito pagare di tasca mia». Ecco.

















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