La triste storia di Dj3, in gabbia da 8 anni per una pecora sbranata

trento. Mentre l’attenzione è concentrata sul malcapitato M49, con i cittadini divisi tra i fan della sua fuga in libertà e chi ha un po' di timore, tra chi insiste con teorie complottiste e chi...

di Maddalena Di Tolla Deflorian
trento. Mentre l’attenzione è concentrata sul malcapitato M49, con i cittadini divisi tra i fan della sua fuga in libertà e chi ha un po' di timore, tra chi insiste con teorie complottiste e chi induce alla razionalità ma ironizza sulla figuraccia provinciale, c’è un ‘altra orsa per la quale una parte del pubblico ha ancora interesse. Se ne parla poco eppure DJ3, figlia di Daniza e Joze, due fondatori della popolazione ursina trentina, è reclusa al Casteller dal maggio del 2011. Anche per lei, come successivamente per la madre, era scattata a suo tempo l’ordinanza contingibile e urgente di cattura firmata dall’allora presidente Lorenzo Dellai, legata a una presunta sua pericolosità, anche se DJ3 non ha mai attaccato un uomo. DJ3 era stata catturata in Val d’Algone, nelle Giudicarie. L’ordinanza era scattata dopo la predazione di una pecora all’interno dell’abitato di Roncone. Con lei era stata usata con successo per la prima volta nelle Alpi italiane e in Trentino la trappola a tubo, poi divenuta un strumento ben noto al pubblico trentino.

Recinto a tre settori

Abbiamo dunque chiesto aggiornamenti agli uffici provinciali. In questo momento DJ3 occupa uno dei tre settori in cui è diviso il recinto del Casteller. Lo spazio nel quale può muoversi l’orsa è dunque di circa 3000 metri quadrati. “Appena completate le verifiche sulle recinzioni e le dotazioni di sicurezza, DJ3 tornerà ad avere a disposizione, come ha avuto fino ad ora, l’intera area del Casteller, che è di circa 8000 metri quadrati”, spiegano in provincia. Per chi si preoccupa del suo benessere o di altri orsi che eventualmente dovessero in futuro condividere con lei lo spazio, ci viene spiegato che ogni settore ha comunque accesso ad uno dei tre laghetti di cui è dotata l’area per la captivazione.

Lo stress all’arrivo

Il tema dello stress eventualmente subito lunedì notte dall’orsa all’arrivo, e con la successiva funambolica fuga del maschio giovane M49, trova conferma: “Durante la presenza di M49 sì, DJ3 ha mostrato segnali di stress. Dopo l’allontanamento di M49 no”. “In generale – dicono i funzionari provinciali - lo stato di salute di DJ3 è buono e il comportamento, secondo quanto dicono i veterinari che la controllano due volte all’anno, è normale”. DJ3 mostrerebbe, si afferma, ancora un comportamento da animale selvatico che, nonostante la curiosità, tende ad evitare il contatto con gli uomini.

Da tempo le associazioni animaliste ragionano della possibilità di trasferire anche lei, come accaduto con Jurka anni fa, in un’oasi dove possa avere maggiore spazio e stimoli.