L'INCONTRO

"La forza femminile per la terra e l'agricoltura trentina", il convegno a Palazzo delle Albere

A Palazzo delle Albere si è tenuto il convegno "La forza femminile per la terra e l'agricoltura trentina", organizzato dall'Associazione trentina “Donne in campo”



TRENTO. Tante le voci presenti per celebrare i dieci anni di questa associazione, le cui socie non soltanto lavorano la terra trentina in modo sostenibile e attento alla biodiversità, ma promuovono anche il riconoscimento del valore della figura femminile in questo settore; fra i presenti gli assessori provinciali Sara Ferrari e Michele Dallapiccola, che hanno presentato da un lato lo strumento del co-manager, dall'altro il ruolo oggi delle donne nell'agricoltura trentina.

Durante il convegno sono state proposte testimonianze, confronti con le “cugine” altoatesine Bäuerinnen, interventi e strumenti legislativi. In apertura Mara Baldo, presidente dell'Associazione, ha spiegato l'attenzione al cambiamento culturale e sostanziale del ruolo della donna in agricoltura e quanto queste imprenditrici agricole rappresentino anche concretamente le testimoni di un protagonismo femminile in ascesa, nell'ambito della agricoltura trentina.

Quindi i racconti-testimonianza di tre donne in campo, Marisa Corradi, Chiara March e Giorgia Lorenz, filo conduttore di questo cambiamento concreto. Giovanni Kezich, direttore del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina ha portato poi una riflessione generazionale sulla condizione femminile nell'universo contadino tradizionale, con l'intervento “Che la piasa, che la tasa e che la staga en casa”. Casimira Grandi, docente di Storia sociale, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Trento, ha proposto "Donne ed agricoltura. Sempre e solo Donne”, allargando la prospettiva all'economia. In conclusione Mara Longhin, presidente nazionale delle “Donne in Campo”, ha presentato lo stato di questa realtà italiana ormai radicata in quasi tutte le regioni.













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