IN UFFICIO

L’Azienda sanitaria vieta Facebook

Il nuovo codice proibisce ai dipendenti le dichiarazioni sui social network. Divieto pure per i brindisi “non autorizzati”

di Andrea Selva

TRENTO. Il codice di comportamento aziendale (anche contro la corruzione) accomuna tutti i dipendenti pubblici, ma l’Azienda sanitaria di Trento ha voluto introdurre alcune regole particolarmente severe per il proprio personale, in particolare per quanto riguarda la comunicazione e i rapporti con il pubblico. Un esempio? Vietato parlare dell’azienda sanitaria o del proprio lavoro su Facebook, Twitter e sugli altri social network. E attenzione anche a quello che fate dopo il lavoro perché - si legge nel codice - il dipendente è tenuto a osservare scrupolosamente le regole aziendali anche in ogni ambito extralavorativo.

Vietato organizzare brindisi di compleanno o di capodanno, a meno che non ci sia il via libera del proprio responsabile: ma chi oserà chiedere il permesso? Vietato pure ricevere regali o donazioni di valore: il limite è stato fissato a 100 euro e comunque - si legge all’articolo 4 - solamente in via del tutto occasione e solo nell’ambito di relazioni di cortesia. Ma questa dei regali è una norma che accomuna tutti i dipendenti pubblici, compresi i provinciali che hanno un codice che è stato di ispirazione per l’azienda sanitaria.

E se arriva un regalo (o una proposta di regalo) superiore ai 100 euro? Il dipendente deve informare i superiori che verificano se è possibile far confluire la somma (o il regalo) all’interno delle donazioni a favore dell’azienda sanitaria (per cui esiste una procedura speciale).

E’ complicata anche la partecipazione ai convegni: «Non è infatti consentita la partecipazione del dipendente (come discente) a convegni, attività di aggiornamento e formazione sponsorizzate da soggetti esterni privati (ad esempio ditte farmaceutiche) o con momenti conviviali se l’invito è nominativo ed è quindi rivolto direttamente a un dipendente». In questo caso non è possibile partecipare - dice il codice - nemmeno prendendo ferie o qualche ora libera.

All’interno del codice di comportamento sono state infine ribadite le regole a tutela della privacy degli utenti dell’azienda sanitaria, dopo che già nelle settimane scorse il direttore generale aveva richiamato i dipendenti a evitare accessi non autorizzati alle banche dati. Vietato - inoltre - parlare dell’azienda sanitaria all’esterno: «Nei rapporti privati - si legge nella norma - il dipendente non diffonde informazioni, né commenta fatti idonei a ledere l’immagine o l’onorabilità di colleghi, di superiori gerarchici e degli utenti in generale».

Il documento è pubblicato sul sito internet come bozza provvisoria, in attesa dell’approvazione definitiva.